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INFORM - N. 165 - 5 settembre 2003

Conclusa la missione del Presidente della Fondazione Cassamarca Dino De Poli negli Stati Uniti e in Canada

Scopo degli incontri il rafforzamento dei legami con il mondo universitario e l’associazionismo

TREVISO - Il Presidente della Fondazione Cassamarca, avv. on. Dino De Poli, è rientrato in Italia dalla missione in Nord America, Stati Uniti e Canada, rivolta a rafforzare gli attuali legami con il mondo universitario e dell’associazionismo e a esaminare nuovi progetti in collaborazione con il Ministero degli Esteri italiano. Significativi i risultati degli incontri.

A Los Angeles, ha incontrato il Vice Rettore, il Preside della Facoltà e alcuni Docenti della UCLA, Università della California. Con il prestigioso ateneo è stato fatto il punto sul progetto "Da Ponte Library", biblioteca di classici in italiano che la Fondazione sostiene insieme al Ministero degli esteri.

Il Presidente, a seguito dei fruttuosi incontri avuti, ha inoltre assicurato che porterà in Consiglio la proposta di affidare al Prof. Massimo Ciavolella, docente di italiano nell’ateneo californiano, l’incarico di redigere uno studio completo sulla situazione dell’insegnamento dell’italiano negli USA. Proseguendo nell’itinerario, ha visitato i vigneti e gli impianti della Napa Valley e delle aziende vitivinicole vicine al fine di ricavarne utili elementi per le politiche agrarie di Ca Tron.

Il Presidente ha proseguito il viaggio per New York, dove ha reso omaggio alle vittime del Word Trade Center e ha avuto un colloquio con Padre Lydio Tomasi, Direttore del Center for Migration Studies di New York, e con i rappresentanti della Congregazione Scalabriniana, dell’Ordine dei Gesuiti, della Fordham University e l’Arcivescovo Silvano Tomasi Osservatore Permanente presso l’ONU a Ginevra. Con il qualificato gruppo ha discusso la possibilità dell’istituzione a New York di una cattedra in "Globalizzazione ed Emigrazione", collegata alla Fordham University. Anche questo argomento - ha assicurato De Poli - sarà portato all’attenzione del prossimo Consiglio della Fondazione.

Il viaggio è poi proseguito verso il Canada dove, a Montreal, è stato ufficialmente presentato il Rapporto sullo stato dell’insegnamento italiano in Canada, realizzato dal Prof. Sergio Maria Giardino su commissione della Fondazione Cassamarca. Erano presenti alla presentazione, oltre all’Ambasciatore italiano in Canada e al Console Generale, i rappresentanti delle università del Canada, delle associazioni culturali italo-canadesi e gli operatori culturali di vari settori.

Per le università canadesi hanno portato il loro contributo: Grazia Merler, Simon Fraser University (Vancouver, British Columbia), Joe Pivato, Athabasca University (Edmonton, Alberta), Elio Costa, York University (Toronto, Ontario), Alison Thorne, University of British Columbia (Vancouver, British Columbia), Massimo Verdicchio, University of Alberta (Calgary, Alberta), Cristina Povoledo, University of Manitoba (Winnipeg, Manitoba), William Anselmi, University of Alberta (Edmonton, Alberta), Gabriele Niccoli (Preside), St. Jerome’s University (Waterloo, Ontario), Anthony Mollica, Brock University (Ste-Catherines, Ontario), Gabriele Erasmi (Preside), McMaster University, Hamilton, Ontario, Walter Temelini, University of Windsor (Windsor, Ontario), Marisa De Franceschi, University of Windsor (Windsor, Ontario), Alberto Di Giovanni, Direttore, Columbus Centre (Toronto, Ontario), Giovanna Panico, Università di Ottawa (Ottawa, Ontario), i docenti rappresentanti di tutte le università di Montréal (McGill, Université de Montréal, Concordia e UQAM) e della Provincia del Québec (Laval e Bishop’s).

Il Presidente della Fondazione Cassamarca ha visitato a Montreal il nuovo Centro Leonardo da Vinci incontrando gli uomini d’affari e i rappresentanti della comunità italiana di Montréal. In conclusione del viaggio ha fatto visita alla Casa del Veneto per un incontro con la comunità veneta di Montréal e per l’inaugurazione ufficiale dell’edificio e della targa a lui dedicata. In questo incontro, parlando all’Associazione Trevisani nel Mondo, proprietaria della Casa, De Poli ha illustrato le ragioni del suo viaggio in Canada rivolto a salvaguardare le cattedre universitarie di italiano in pericolo di chiusura a causa dei tagli imposti da molti atenei. (Inform)


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