* INFORM *

INFORM - N. 164 - 4 settembre 2003

"Premio per gli Italiani nel Mondo" - Tremaglia, Fini ed altri Ministri alla cerimonia sul Vittoriano. Un riconoscimento speciale a Sophia Loren

ROMA - Nello scenario notturno della terrazza del Bollettino al Vittoriano si è svolta la terza edizione del "Premio per gli Italiani nel Mondo". Un manifestazione promossa dalla Fondazione Marzio Tremaglia che offre ogni anno un simbolico e sentito riconoscimento ai tanti italiani all'estero che si sono distinti nel mondo nei più svariati settori. La serata di quest'anno, come era già avvenuto nella passata edizione, è stata presentata da Roberta Capua e dal Pippo nazionale che sin dalle prime battute ha ribadito l'importanza della manifestazione che dà lustro ai nostri connazionali all'estero e permette loro di tornare in Italia ai luoghi d'origine. Pippo Baudo ha poi ricordato la figura dello scomparso Marzio Tremaglia che ha ideato e fortemente voluto questo premio. Dopo l'esecuzione degli inni italiano ed europeo e la lettura del messaggio di saluto del Capo dello Stato, la serata è entrata subito nel vivo con l'arrivo sul palco di Giorgio Albertazzi che ha illustrato il contenuto di un vademecum, realizzato nel 1911 dalla Dante Alighieri per gli italiani che emigravano in Germania, ed ha ricordato quanto sia importante, per chi è lontano dalla terra natia, sognare la Patria che rappresenta un valore assoluto.

La manifestazione, che è stata arricchita da schede filmate sulla vita dei nostri connazionali nel mondo e dai numeri musicali di noti cantanti come Gigi D'Alessio e Serena Autieri, ha poi fatto un salto nel passato con la consegna, da parte del Nobel Carlo Rubbia, di un premio alla memoria alla Principessa Maria Elettra, figlia di Guglielmo Marconi. Un grande scienziato che, secondo Rubbia, è stato capace di innovare e superare i dogmi della scienza conosciuta ed ha saputo utilizzare con altruismo le proprie doti imprenditoriali. E' poi salita sul palco tricolore Erminia Manfredi, la moglie del grande Nino, che ha ricevuto, dalle mani del Vice Sindaco di Roma Maria Pia Garavaglia, un riconoscimento speciale per il marito gravemente ammalato. Il gradito compito di premiare il pilota di Formula 1 Rubens Barrichello è invece spettato al Presidente della Fondazione Tremaglia Alessandro Voglino ed al giovane Andrea, il figlio del compianto Marzio, che, per la giustificata assenza dell'italo-brasiliano impegnato nelle prove del prossimo Gran Premio, ha consegnato il riconoscimento al direttore sportivo della Ferrari.

E' stata poi la volta del Direttore del reparto "Infezioni da Retrovirus" del Laboratorio di Virologia dell'Istituto Superiore di Sanità Barbara Ensoli - la ricercatrice ha lanciato un grido d'allarme sulla drammatica diffusione dell'HIV nel continente africano - e del Direttore del Biomedical Enginering Center dell'Università dell'Ohio Mauro Ferrari, l'inventore di una innovativa biocapsula per la cura del diabete. I due scienziati di fama internazionale sono stati premiati dal Ministro della Salute Girolamo Sirchia che ha in primo luogo sottolineato la necessità di aumentare gli investimenti al fine di incentivare l'evoluzione culturale sulla ricerca. Il Ministro ha poi annunciato la prossima creazione di uno specifico centro europeo volto alla prevenzione ed alla cura delle nuove malattie (ogni anno ve ne sono cinquanta) che colpiscono l'umanità.

Conclusa la sfilata della "Maison Gattinoni" - tra le modelle che indossavano abiti ispirati ai cinque continenti vi era anche Catalina Acosta, Miss Italia nel Mondo 2002 - è stato un emozionato Mirko Tremaglia - sul palco il Ministro ha sottolineato la magia di questa serata che ha permesso di riportare a Roma lo spirito degli italiani nel mondo - a consegnare un riconoscimento speciale a Sophia Loren. Un premio ed un abbraccio, a nome dei sessanta milioni di italiani nel mondo, che la diva del cinema ha accolto con soddisfazione paragonando l'Italia, con la consueta cordialità partenopea, ad una grande mamma dove convivono i sentimenti, come l'amicizia e la solidarietà, e le emozioni di tutta una vita.

E' poi toccato al Presidente della Regione Lazio Francesco Storace a premiare Sir James Gobbo, il magistrato di origine italiana che in Australia ha ricoperto l'importante incarico di Vice Governatore dello Stato del Victoria. Gobbo ha sottolineato con forza la necessità sia di rafforzare i legami imprenditoriali con l'Italia, sia di rinnovare il ponte culturale che unisce le nostre comunità all'estero al Paese d'origine. Al Ministro dei Trasporti Lunardi, che dal palco a ribadito la volontà di voler dedicare il ciclopico ponte sullo Stretto di Messina agli italiani all'estero, è invece spettato il compito di premiare il Presidente della Columbus Citizens Foundation Lawrence Auriana. Il nostro connazionale, che vive e lavora con successo negli Stati Uniti, ha ricordato come a tutt'oggi, nonostante il passare del tempo, gli italiani all'estero continuino a credere nell'Italia e nei suoi valori.

Dopo la consegna del riconoscimento, da parte del Vice Ministro delle Finanze Baldassarri, al Direttore d'orchestra Antonio Pappano - il Maestro sarà presto chiamato a dirigere l'Accademia romana di Santa Cecilia - è stata la volta di due imprenditori italiani, Roberto Ruggeri (Usa) e Luigi Papaiz (Brasile). Uomini di successo - Ruggeri è il proprietario della catena internazionale di ristorazione "Bice" mentre Papaiz esporta in tutto il mondo sistemi di sicurezza - che sono stati premiati dal Ministro per le Politiche Agricole Giovanni Alemanno. Il rappresentante del Governo ha in primo luogo ricordato il successo ottenuto della certificazione dei ristoranti italiani all'estero ed ha auspicato che tale marchio di qualità possa essere esteso a tutti i nostri prodotti alimentari, i quali sono molto apprezzati ma purtroppo anche imitati in tutto il mondo.

Un momento particolarmente toccante è stato quello della premiazione alla memoria di Roberto Rocca (il riconoscimento è stato ritirato dal figlio Gian Felice). Il grande imprenditore italo-argentino recentemente scomparso riuscì, a decenni di distanza dall'emigrazione del padre, a rilevare la sede italiana dell'azienda (la Dalmine) da cui aveva avuto inizio l'avventura migratoria della famiglia. Una ritorno a casa, fondato sul sudore ed il sacrificio, che per il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha consegnato il premio, rappresenta un esempio di come gli italiani all'estero siano "un seme gettato nel mondo che assicurerà il grande futuro dell'Italia".

Sul palco del Vittoriano è poi salito il Direttore dell'edizione italiana per l'estero del " Messaggero di Sant'Antonio" Padre Luciano Segafreddo che, nel ricevere il riconoscimento dalle mani del Direttore di Rai International Massimo Magliaro, ha sottolineato come a tutt'oggi dalle comunità all'estero pervenga una forte domanda di comunicazione. Un messaggio da donare, quello che la nostre collettività nel mondo esprimono attraverso la letteratura, i periodici, le radio e le televisioni, che, secondo Padre Segafreddo, andrebbe valorizzato e riscoperto dall'Italia.

L'ultimo ad essere premiato in questa grande kermesse di italianità è stato il Ministro degli Istituti Finanziari Internazionali del Governo canadese Maurizio Bevilacqua. Egli ha sottolineato come a tutt'oggi gli italiani nel mondo siano proiettati verso il futuro e condividano pienamente, "con un'unica sensazione internazionale", i grandi successi dell'Italia. A consegnare il Premio il Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini che, dopo aver ringraziato il Ministro Tremaglia per il suo instancabile impegno al fianco dei nostri connazionali nel mondo, ha ricordato la marcia in più che caratterizza gli italiani all'estero. "Un tempo - ha proseguito Fini sottolineando la necessità di ricevere con dignità gli immigrati che vengono in Italia - gli italiani se ne andavano all'estero a cercare fortuna. Oggi donne e uomini di tutto il mondo vengono in Italia a cercare la medesima fortuna. Accogliamoli. Chiediamo loro di lavorare, di rispettare le nostre regole e di imparare la nostra lingua e certamente, tra 50 anni, i figli degli immigrati diranno, guardando all'Italia, quello che noi oggi diciamo del Canada, dell'Australia e degli altri Paesi d'accoglienza".

Al termine della manifestazione Mirko Tremaglia, nel consegnare all'attore Lino Banfi la medaglia del Presidente della Repubblica, ha evidenziato come la serata sia stata caratterizzata da una positiva vicinanza tra i nostri connazionali all'estero e la classe politica italiana che ha cominciato a sentire questa profonda e nuova realtà. Dopo aver ricordato la tragedia di Marcinelle e la necessità di non dimenticare il grande sacrificio degli italiani nel mondo, il Ministro ha sottolineato il dovere dell'accoglienza per gli immigrati che giungono sulle nostre coste - "un fatto di civiltà" - e la grande riscossa dei nostri connazionali che oggi possono vantare posizioni di assoluto prestigio in tutto il mondo. Tremaglia ha infine annunciato che dal 21 al 23 ottobre prossimo si terrà il Convegno internazionale degli imprenditori italiani nel mondo. "Ringrazio Dio che mi ha fatto italiano", ha concluso il Ministro dopo aver sottolineato l'impegno in favore dell'italianità nel mondo del Capo dello Stato -. (Goffredo Morgia-Inform)


Vai a: