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INFORM - N. 162 - 2 settembre 2003

A San Gallo si inaugura il 13 settembre una mostra collettiva di artisti genovesi: omaggio a "Genova città della cultura europea 2004"

SAN GALLO - "Scritture d’immagini da una riviera" mostra collettiva di pittori genovesi, curata da Erminia Mayer e Giorgio Terrone, si inaugurerà il 13 settembre 2003 nella città di San Gallo in Svizzera.

La collettiva è un omaggio alla città di Genova che per tutto il 2004 sarà la capitale della cultura europea. La bella città di San Gallo ha offerto la prestigiosa Waaghaus am Bohl, dedicata da lungo tempo a manifestazioni culturali d’alto livello, a: Sergio Antola, Sandro Cortesogno, Giovanni Di Nino, Paolo Nutarelli, Sergio Oddone, Raimondo Sirotti, Piero Terrone, Giuliana Tropea, otto artisti ormai non più giovanissimi, dalla lunga e affermata carriera. Questi pittori hanno trascorso la vita tra la scuola, l’insegnamento, gli studi di architettura e grafica il mondo delle Accademie di Belle Arti, passando attraverso le varie esperienze pittoriche del dopoguerra, capaci di assimilare gusti e tendenze artistiche poi sviscerate in proposte e azzardate composizioni pittoriche ricche di novità, giocate sempre sulla propria intuizione e definite dalle loro precise e individuali personalità, che in questa mostra non si scontrano ma si amalgamano tra loro dando un immagine complessa e gradevole della loro arte. Il filo conduttore del loro operare è dettato da una sola matrice, la terra d’accoglienza per alcuni d’origine per altri, dal sapore e dal colore della Liguria, soffocata tra i monti e il mare ma libera di proiettarsi oltre l’orizzonte del Tirreno; questo è il segno che li tiene agganciati in una catena, come Montale avrebbe voluto, senza "maglie rotte e anelli che non tengono". Già Dante aveva osservato acutamente la Liguria, lo stesso aveva fatto Petrarca, lucidissimi e importantissimi letterati di un passato glorioso, per arrivare ai nostri contemporanei Montale, Cardarelli, Sbarbaro, Campana che, come una conferma, hanno dato con la loro poesia un messaggio chiaro e preciso, ricco di sensibilità, chiarificando il mistero e l’affascinante sapore di questa striscia di terra, ricca di storia e di tradizioni uniche.

Nel campo della pittura, altissimi nomi hanno vissuto a Genova e sulle coste liguri, artisti di sommo talento, che hanno omaggiato la città con tele immortali, che hanno illustrato le varie epoche storiche in modo ineguagliabile: Van Dyck, Rubens, Rembrand, Cambiaso, i Gentileschi, Magnasco, che hanno fatto scuola e tendenza nella terra dei dogi. Avvicinandosi ai nostri giorni bisogna doverosamente ricordare che pittori svizzeri derivanti da Calame, da Fontanesi, dalla scuola di Barbizon, da Courbet e da Corot esponevano alle Società Promotrici genovesi e si confrontavano con la "Scuola Grigia", di Luxoro, Rayper e molti altri. Grande peso lascia la tradizione di Merello, e molti altri ancora che hanno segnato la cultura di base di questi artisti che oggi espongono qui a San Gallo. In ognuno di loro traspare l’amore e il rispetto per la cultura e l’arte dei loro maestri, ognuno di loro gioca furtivamente tra un figurativo e un astrattismo classico e gioioso: sono sinceri e onesti. sicuri e decisi nel proporsi e darsi ad un osservatore che sicuramente non deluderanno.

La mostra è itinerante, ed è a disposizione di qualsiasi città europea che volesse accoglierla. A San Gallo la comunità elvetica ed italiana, abituata ad avere omaggi artistici che arrivano dall’Italia, accoglie con grande piacere questa mostra che porterà una ventata non solo di italianità ma di apertura europea nella Svizzera tedesca. (Erminia Mayer-Inform)


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