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INFORM - N. 160 - 16 agosto 2003

Mimmo Azzia (Sicilia Mondo) commemora a Favara la tragedia di Marcinelle al raduno delle Associazioni Siciliane della Lombardia

FAVARA - Le Associazioni Culturali Siciliane della Lombardia hanno celebrato in Sicilia, a Favara, comune a 10 km di Agrigento, il I° raduno estivo 2003 organizzato da Vito Patti, Presidente della Associazione Culturale "Il Mandorlo" di Limbiate (Milano), dal Sindaco di Favara Lorenzo Airò e da Pietro Poidimani, coordinatore delle Associazioni Siciliane.

Nel maestoso Castello Chiaramonte di Favara, dopo l’inno di Mameli ed il saluto di benvenuto del sindaco Airò e del Presidente Patti, Mimmo Azzia, Presidente di "Sicilia Mondo" ha commemorato la ricorrenza del 47mo Anniversario della tragedia di Marcinelle, dove l’8 agosto 1956 trovarono la morte 262 minatori europei, di cui 136 italiani provenienti da 13 Regioni italiane.

L’8 agosto è diventato per tutti "La Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo", una data da non dimenticare per le Istituzioni di ogni grado ma soprattutto una data che deve entrare nel cuore di tutti noi perché appartiene alla nostra storia, alla storia del lavoro e del sacrificio italiano nel mondo che ha fatto grande le società di insediamento. Un patrimonio irrinunciabile di cui ogni italiano deve sentirsi orgoglioso. La tragedia di Marcinelle è diventata un simbolo e rappresenta oggi un momento magico di unità e di riaggregazione di tutti gli italiani sparsi in ogni angolo della terra ma anche l’occasione per un momento di riflessione e di messaggio da trasmettere alle nuove generazioni sui valori della emigrazione e della sua memoria storica.

Da Marcinelle viene, nello stesso tempo, un forte monito per l’Europa e per la società di oggi. Occorre capire l’esperienza dolorosa di milioni di connazionali all’estero per potere affrontare con senso di responsabilità, i problemi della accoglienza nei confronti dei "disperati di oggi" che bussano alle nostre porte. Avere cioè la consapevolezza di essere di fronte ad un fatto di umana solidarietà ma anche di un fatto di indiscussa civiltà che non deve e non può avere tentennamenti nelle scelte.

Le parole di Azzia sono state seguite da un minuto di silenzio e di intensa commozione da parte della Assemblea dei presenti in piedi. Il Presidente Vito Patti ha quindi svolto la relazione sulla "Importanza dell’Associazionismo nelle società multiculturali" ed il coordinatore Pietro Poidimani sulla "Integrazione delle diverse identità culturali".

Sulle relazioni sono intervenuti Carmelo Vitello, vice sindaco e Angelo Sorce, Assessore alla Cultura, Mario Ridolfo, Presidente Assoc. Cult. Famiglia Agirina di Milano, Filippo Marotta , Presidente Circolo Cult. Pietrino Seggiano di Pioltello (Milano), Filippo Piscitello, Presidente Associazione Culturale Amici di Militello Rosmarino, Grumello del Monte (Bergamo), Andrea Ruggieri, Coordinamento Associazioni Culturali Siciliane della Lombardia, Bollate (Milano), Giovanni Aprile, Presidente Assoc. Cult. Amici di Ispica, Cologno Monzese (Milano), Salvatore Gagliano, Presidente Amici di Gagliano Castelferrato, Cassina de Pecchi (Milano), Salvina Faraone, Presidente Associazione Cult. Amici di Siracusa, Milano, Rosa Di Bella, Presidente Cenacolo di Storia Patria di Enna e Provincia, Cassano d’Adda (Milano), Antonio Restifo, Presidente della Associazione Valle D’Agrò (Milano), Salvatore Di Giorgio, Presidente Associazione Amici di Bisacquino, Sesto San Giovanni (Milano), Pino Bacino, Presidente Associazione Siciliana Luigi Pirandello, Cesano Maderno (Milano).

Le conclusioni del raduno sono state tenute da Azzia, dal Presidente Patti e dal Sindaco Airò che hanno focalizzato i temi emergenti da approfondire e portare ad operatività. Il raduno di Favara è stato un incontro a tutto campo che ha segnato un grande successo di partecipazione, con grande circolazione di idee e di proposte, vissuto con la gioia tutta siciliana dello "stare insieme" . (Inform)


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