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INFORM - N. 159 - 12 agosto 2003

Il Comites di Los Angeles sfrattato per morosità. Le considerazioni del Presidente Giovanni Zuccarello, membro del CGIE

LOS ANGELES - Si parla e si scrive tanto sui Comites, sulla loro importanza quali organi elettivi di rappresentanza delle Comunità Italiane nel Mondo. La Direzione Generale degli Italiani all’estero del MEA li definisce "Enti di rilevanza pubblica in quanto: a) ripetono la loro istituzione a una legge dello Stato; b) sono destinatari di contributi a carico della finanza dello Stato; c) sono soggetti alla vigilanza da parte delle missioni consolari".

La riforma dei Comites è stato l'obiettivo principale di anni di lavoro del CGIE.

I politici ora si accapigliano al Senato in emendamenti e distinguo che porteranno l'approvazione fuori tempo massimo per essere operativa alle prossime elezioni che dovrebbero avvenire entro il 2003.

I politici non negano mai: promettono, ma non consegnano. Questo è un adagio sempre valido.

La situazione finanziaria derivante dal mancato accreditamento dei contributi ha reso i Comites, almeno in USA, paralizzati, privi di ogni attività e virtualmente chiusi. Ciò che è rimasto è il recapito e il numero telefonico del Presidente.

I politici lo sanno, ma fingono di non saperlo.

L'ultimo a cedere è stato il Comites di Los Angeles che avvalendosi di prestiti del Consolato, del Presidente, di altri, oltre che dilazionando e rinviando i pagamenti, è riuscito sino ad ora a coprire lo spazio di tempo che intercorre fra assegnazione del contributo e il reale accredito in banca : in genere 4/5 mesi. Quest'anno però si è arrivati all'ottavo mese: l'assegnazione è stata decretata ad inizio anno, ma i fondi non sono arrivati, sembra a causa di intralci burocratici, ridisegnazione dei capitoli di bilancio o altra infernalità del genere. Vi è ancora da attendere: la medicina, come si suole dire, arriverà quando l'ammalato è morto.

Il conto in banca è praticamente azzerato e i costi di gestione (pigione, stipendio dell'impiegato, utenze) sono in sofferenza da mesi. Nei giorni scorsi il proprietario dei locali presi in fitto,dopo tre mesi di attesa, ha dato lo sfratto immediato al Comites per morosità e minacciato un'azione legale per il saldo degli arretrati. Gli arretrati sono stati saldati con un prestito del Console Generale che si è reso personalmente conto dell'imbarazzo creatosi nella Comunità nel vedere un'organizzazione dello Stato Italiano sfrattata per insolvenza. I Consiglieri e il Presidente del Comites non nascondono la vergogna, la perdita di immagine non solo dell’Istituzione, ma anche di chi ne fa parte e molto difficilmente si ripresenteranno alle prossime lezioni.

Qual è la risposta dei politici occupati come sono a godersi le vacanze al mare o in montagna ?

Siamo di fronte ad una ennesima presa in giro per gli italiani all'estero? (Giovanni Zuccarello, Presidente Comites Los Angeles, Consigliere CGIE)

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