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INFORM - N. 158 - 12 agosto 2003

Toronto - Il discorso del Console Marco Giomini in occasione della Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo

TORONTO - E’ con profonda commozione e con un sentimento misto di orgoglio e di tristezza che partecipo questa sera alla cerimonia di commemorazione dei caduti sul lavoro, indetta in occasione della Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo". Ha così esordito il Console d’Italia Marco Giomini nel suo intervento in occasione della cerimonia svoltasi l’8 agosto a Woodbringe, di fronte al Monumento ai Caduti italiani sul lavoro.

"La tragedia di Marcinelle - ha proseguito il Console Giomini - è ancora profondamente viva nei ricordi delle vecchie generazioni e, loro tramite, in quelle nuove. E così dovrà sempre essere, in quanto è anche e soprattutto attraverso l’esempio dato da chi è caduto lontano dal proprio paese che si riesce a mantenere vive le tradizioni ed i legami con la nostra patria comune.

Come ha infatti affermato il Ministro Tremaglia nel suo messaggio per la giornata odierna, non dobbiamo dimenticare i dolori e le sofferenze di cui è stato costellato il cammino degli italiani nel mondo, inchinandoci, con commozione e riconoscenza, di fronte a chi è caduto. E’ questo il grande pregio di noi italiani, che abbiamo il "vizio" della memoria e che non smettiamo mai di ricordare chi, tramite il proprio sacrificio, ha comunque contribuito a dare a noi benessere e felicità.

Questo monumento - onorato proprio lo scorso anno dalla presenza del Ministro Tremaglia, che con forza e determinazione ha voluto l’istituzione, due anni or sono, di questa giornata per noi tutti così importante e significativa - è la testimonianza concreta di come la comunità italo-canadese di Toronto non abbia dimenticato il sacrificio estremo dei 136 lavoratori italiani che in una miniera belga persero la vita, quel tragico giorno d’estate di 47 anni fa.

Come Console d’italia sono molto fiero di poter oggi essere qui e di poter anche io, tra di voi ed insieme a voi, commemorare gli eroici caduti del Bois du Cazier, onorandone la dolorosa memoria, unitamente alla memoria di quei tanti nostri compatrioti che in altri paesi hanno pagato con la vita il loro impegno, la loro dedizione, il loro senso del dovere, pregevoli qualità che ci contraddistinguono nel mondo come italiani.

Voglio in particolare ricordare, trovandoci tutti noi in Canada, la tragedia che colpì cinque nostri connazionali, i quali - il 17 marzo 1960 - perirono proprio qui a Toronto, a Hoggs Hollow, nei lavori di un cantiere della metropolitana. E attraverso questo esempio di eroico sacrificio, a noi così sentimentalmente vicino, possiamo affermare ancora una volta, con assoluta convinzione, come gli italiani siano ricompresi davvero a ragion veduta e con indiscutibile merito tra gli artefici della grandezza e della forza di questo paese!

Pochi mesi or sono ho avuto la fortuna ed il privilegio di conoscere personalmente qui a Toronto, ove risiede da tanti anni ormai, una persona, un italiano che a Marcinelle c’era l’8 agosto 1957 e che quella tragedia ha vissuto sulla propria pelle, costretto a vedere e a sopportare - impotente - il sacrificio di tanti amici e compagni, che purtroppo dalla miniera non fecero ritorno.

Il mio pensiero commosso - ha concluso il Console Giomini - va quindi anche a loro, ai sopravvissuti, immaginando la profonda e dolorosa cicatrice che quell’evento tragico ha lasciato nei loro cuori. e ciò’ dicendo esorto tutti noi, con umana sincerità, a non dimenticare i tanti connazionali caduti all’estero sul lavoro e a ricordare sempre come, attraverso il sacrifico della loro vita, noi ora possiamo ovunque nel mondo dirci fieri di essere e di chiamarci italiani" (Inform)


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