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INFORM - N. 157 - 11 agosto 2003

Nell’ambito del XXVII Premio Internazionale Emigrazione una Mostra su "Radici e globalizzazione"

PRATOLA PELIGNA - Dal 20 al 28 settembre prossimo si terrà a Pratola Peligna una rassegna internazionale d'arte visiva sull'emigrazione, dal tema: "Radici e globalizzazione", L'iniziativa -illustrata in un articolo che appare sul numero di agosto de "La Voce dell’Emigrante" - è inserita in un gemellaggio culturale artistico tra Russia, America e Italia nell'ambito della sezione pittura della XXVII edizione del Premio Internazionale "Emigrazione".

"Anche quest'anno, in occasione della XXVII edizione del Premio Internazionale "Emigrazione", organizzato come sempre a Pratola Peligna dall'Associazione Culturale "La Voce dell'Emigrante", si terrà una rassegna di arti visive, che ha per titolo: "Radici e Globalizzazione". A curare la mostra, come già nella passata edizione, è stato chiamato il noto critico Leo Strozzieri, che ha proposto un progetto davvero interessante e lusinghiero. Per la prima volta infatti si può dire che l'esposizione assume un carattere internazionale. Infatti nelle tre sezioni in cui sarà strutturata, si potranno ammirare opere di noti artisti italiani ed esteri.

Intanto sarà riservata una sala omaggio al pittore russo Mikhail Koulakov ritenuto uno dei maggiori protagonisti dell'arte del suo paese nel dopoguerra. Nato a Mosca nel 1933, vive e lavora in Italia (Umbria), dopo essere stato regista per l'Istituto delle Arti Teatrali di Leningrado. Egli pratica una pittura aniconica di indirizzo informale di forte gestualità al limite dell'espressionismo astratto. Una pittura altresì energetica ed allo stesso tempo materica con rilevanti implicazioni di ordine psicologico. Nella seconda sezione della rassegna saranno presenti 10 Artisti Statunitensi che si confronteranno con altrettanti artisti italiani (III Sezione), alcuni dei quali abruzzesi. Da questo raffronto Italia-USA, emerge una tesi di fondo che poi giustifica il titolo "radici e globalizzazione". La tesi è che in un contesto socio-politico come l'attuale in cui si parla in termini planetari, la ricerca artistica, pur conservando alcune specificità proprie del territorio, presenta un respiro universale. Per cui è dato rilevare come le ricerche che si portano avanti nel piccolo centro o nella grande metropoli americana, fondamentalmente si equivalgono quanto a linguaggio, contenuti, valenza artistica. Questa è l'oggettività dei fatti, che poi i sociologi dovranno valutare, non sappiamo se in modo positivo o forse in chiave addirittura catastrofica, dal momento che viene messa in crisi in certo qual modo l'identità culturale del territorio, sotto l'incalzare appunto del processo globalizzante a tutti i livelli.

Come si può vedere dall'argomento affrontato, si tratta di una rassegna estremamente interessante e piena di attualità, che i promotori, in primis il Presidente Angelo De Bartolomeis, hanno voluto proporre all'attenzione del pubblico. Naturalmente la rassegna verrà documentata da un elegante volume (edizioni Artechiara di Pescara), con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte e testi di Strozzieri e De Bartolomeis. (La Voce dell’Emigrante/Inform)


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