* INFORM *

INFORM - N. 156 - 9 agosto 2003

"SPECIALE" MARCINELLE

GIORNATA NAZIONALE DEL SACRIFICIO DEL LAVORO ITALIANO NEL MONDO

Sarà trasmessa ad ottobre su Rai 1 la fiction televisiva sul dramma della miniera del Bois du Cazier

A colloquio con la protagonista Maria Grazia Cucinotta che ha visitato con il Ministro Tremaglia i luoghi della tragedia

MARCINELLE - Nel mese di ottobre andrà in onda su Rai 1 la fiction sulla tragedia mineraria di Marcinelle. Un programma in due puntate che cercherà di raccontare, oltre al dramma dell'immenso rogo che costò la vita a tanti italiani, il difficile contesto umano, fatto di povertà, ingiustizie e sofferenze, in cui erano costretti a vivere i nostri connazionali e gli altri minatori che lavoravano nel sobborgo minerario di Charleroi. La protagonista femminile di questo film televisivo, Maria Grazia Cucinotta, ha accompagnato il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia nel suo pellegrinaggio commemorativo sui luoghi del disastro minerario. Un viaggio a Marcinelle, dove si ergono le torri della miniera ed è ancora vivo il ricordo della tragedia, che l'interprete di tanti film di successo ci ha spiegato con parole semplici e prive di retorica.

"Ho affrontato questo viaggio - ha esordito - con lo stesso spirito di quando a 18 anni andai via, ovviamente con motivazioni diverse da quelle dei emigranti italiani, dalla terra natia. Al di là dei contesti diversi, io sono partita per cercare il benessere mentre i nostri connazionali sono andati all'estero per sopravvivere. L'abbandono del tuo paese è infatti sempre un'esperienza molto dura, perché sei costretto a lasciare le tue abitudini e devi affrontare una realtà sconosciuta…

"Avendo girato la fiction in una miniera ancora in attività - ha proseguito la Cucinotta sottolineando come a tutt'oggi la vita sotto terra non sia molto cambiata - sono rimasta soprattutto colpita dallo spirito di sacrificio dei moderni minatori che ancor oggi indossano le loro tute e scendono a 2000 metri di profondità dove lavorano ad una temperatura insopportabile. Una dura realtà che, oltre agli inevitabili sensi di colpa, ha fatto emergere la mia rabbia. E' infatti impensabile che nel 2003 vi siano persone costrette a lavorare così duramente e con tanti rischi. Ai tempi di Marcinelle, quando gli uomini erano barattati con il carbone, la situazione era però più drammatica ed i nostri connazionali erano costretti a lavorare nelle miniere per garantire un minimo sostentamento alle loro famiglie e per continuare a sperare in un futuro diverso per i propri figli.

"Il personaggio che interpreto nella fiction - ha infine sottolineato l'attrice rispondendo ad una nostra domanda su come abbia vissuto questa singolare esperienza artistica -, insieme agli altri che caratterizzano la storia, mi ha dato comunque la possibilità di raccontare, sia pure con tonalità diverse, anche l'esperienza migratoria della mia famiglia e dei tanti corregionali che si sono recati all'estero in cerca di fortuna. In ogni caso voglio ribadire che anche oggi, per chi ama la propria terra, non è facile lasciare la terra d'origine". (Goffredo Morgia-Inform)


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