* INFORM *

INFORM - N. 154 - 7 agosto 2003

Germano Bezzina (Comites Guatemala): "non mandate ragazzine allo sbaraglio"

GUATEMALA - Vi scrivo a proposito della studentessa italiana uccisa mentre cenava in un ristorante a Malacatan, nel paese in cui vivo, il Guatemala.

Un sacco di interrogativi si affacciano alla mia mente. L'associazione Intercultura sapeva chiaramente dove andava ad abitare questa ragazza? Una località a 300 chilometri dalla capitale senza nessun interesse umanistico, nulla da vedere, nulla da imparare se non il convivere con delle persone che l'hanno portata alla morte. Qui nella capitale si parla di spacciatori di droghe: quei due morti assieme a lei...Gente alla quale poche settimane prima erano stati ammazzati dei familiari che senza dubbio erano implicati in questo commercio.

In che casa era ospitata ? Come e da chi era stata scelta questa famiglia? Con quali parametri era stata giudicata adeguata questa famiglia? Poi infine come era stato accettato un posto così lontano da tutte le cose più importanti del paese e così difficile? Credo che l'Associazione Intercultura abbia addosso una grande responsabilità. Prima di mandare una ragazzina allo sbaraglio perché non ottenere le più ampie informazioni al Consolato, all'Ambasciata , al Comites od a altre istituzioni italiane ?

Una preghiera a tutti voi: non mandate ragazzine in questo modo. Già siamo inondati da connazionali che viaggiano con lo zaino sulle spalle e ti dicono che è molto emozionante rischiare la pelle. poi si fanno un’altra striscetta e continuano il viaggio. Ma non hanno 16 o 17 anni. Sanno esattamente cosa cercano e cosa possono trovare. Infine tutti in famiglia abbiamo provato un gran dolore per questa morte dovuta alla fatalità. Ma sarà possibile definirla "una fatalità? (Ing. Germano Bezzina, Presidente Comites Guatemala) <comitesgua@comitesgua.com>


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