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INFORM - N. 152 - 5 agosto 2003

In Trentino alla quinta edizione gli "Interscambi Giovanili

Sedici giovani oriundi trentini scoprono la terra degli avi. L'assessore Sergio Muraro: "Il Trentino vi considera figli di questa terra

TRENTO - Luiz Carlos, 33 anni, tecnico e progettista elettrico, arriva da Balneario Camboriù, Nova Trento, Brasile, dove la Provincia autonoma di Trento ha in corso un progetto d'insegnamento della lingua italiana: " ;È un piacere stare qui in Trentino; il mio trisnonno - spiega - è nato ad Andalo". Per lui, il dialetto trentino non è ; certo una parlata straniera: a Nova Trento, infatti, il dialetto trentino è la "lingua ufficiale" del locale consiglio comunale. Alexander, vent'anni, vive a Victoria, Australia, nonno di Rovereto e nonna di Caldonazzo. E i nonni di Andrea, vent'anni pure lui, guatemalteco di Colonia Santa Elisa, studente al liceo classico, provenivano invece da Trento. Dall'alta Val di Sole, precisamente Vermiglio, partirono invece molti anni fa alla volta del Cile il nonno ed il papà di Ginella, che di cognome fa Delpero Quevedo, 21 anni, studentessa alla facoltà di Nutrizione clinica e Alimentazione. Con lei è venuta dal Cile anche Roberta, 31 anni, disegnatrice per una linea di abbigliamento, i cui avi provenivano da Villa Lagarina: "In casa dice parliamo italiano ed anche il dialetto trentino". Dal Venezuela è volato fin qui Giulio, 19 anni, studente di ingegneria elettronica ed informatica: " Il mio trisnonno era di Ivano Fracena".

Sono i ragazzi - in tutto sono 16, di età compresa tra 18 e 35 anni, provenienti da Argentina, Brasile, Cile, Paraguay, Venezuela, Guatemala, Australia e Stati Uniti - di "Interscambi Giovanili", il programma di ospitalità e scambio tra giovani oriundi trentini e giovani trentini residenti in Valsugana, Val di Non, Vallagarina, Trento e Primiero promosso, ormai da cinque anni, dal Servizio Emigrazione della Provincia autonoma di Trento. Sono in Trentino dal 21 luglio scorso, ospiti presso famiglie i cui figli saranno a loro volta ospitati, il prossimo anno, all' estero presso le famiglie di quelli che sono diventati i loro nuovi amici. Giovani come loro e, come loro, trentini.

Il 4 agosto si sono ritrovati assieme, accompagnati da Antonella Giordani, responsabile per i programmi giovani del Servizio Emigrazione, per incontrare l'assessore provinciale Sergio Muraro, che ha dato loro il benvenuto: "Il Trentino - ha detto Muraro - vi considera figli di questa terra; quando i vostri avi lasciarono il Trentino per emigrare nei vostri attuali Paesi, lo fecero per sfuggire alla miseria, oggi l' emigrazione è invece un'opportunità, un'occasione da non perdere".

Per i giovani oriundi trentini, quelle trascorse in Trentino sono state tre settimane ad "alta intensità". Presso le famiglie che li hanno ospitati hanno vissuto, soprattutto, i mille momenti di una quotidianità ; per loro nuova e tutta da scoprire, hanno incontrato i "parenti", visitato luoghi, montagne, città e valli, scambiato esperienze e, soprattutto, stretto amicizie che rimarranno per sempre. È questa la "rete" di rapporti nel mondo con le nostre comunità che " Interscambio Giovanili" si è proposta di tessere a partire dal 1999. La presenza di questi giovani testimonia la direzione di marcia che questa Giunta provinciale si è data nell'affrontare la questione emigrazione: ripartire dai giovani, dall'ossatura della società del domani, per impedire che la memoria del Trentino vada perduta con la scomparsa delle generazioni più vecchie.

Nel 1999, quando partì, in forma sperimentale, "Interscambi Giovanili" portò in Trentino sei ragazzi, l'anno seguente furono nove, tredici nel 2001, quattordici nel 2002, sedici quest'anno. "Nei prossimi anni - ha affermato Muraro - cercheremo di aumentare il budget del programma per poter ospitare più giovani". La Provincia autonoma di Trento sostiene l'iniziativa accollandosi l' 80 per cento delle spese del viaggio (percentuale che sarà portata al 90 per cento) e per intero le spese assicurative.

Nel periodo di soggiorno in Trentino, i giovani oriundi trentini hanno partecipato ad alcune attività di gruppo, mirate alla scoperta della terra di origine, ma hanno anche potuto trascorrere una giornata a Venezia. Verificate le aspettative e gli interessi dei giovani ospiti, il Servizio Emigrazione che nei mesi di maggio e giugno ha promosso alcuni incontri a carattere informativo con le famiglie ospitanti - ha integrato il calendario con attività collaterali, con incontri presso realtà formative, associative, economiche, culturali e sportive.

A conclusione di questa prima fase (la seconda vedrà, il prossimo anno, altrettanti giovani trentini recarsi all'estero per un analogo periodo di soggiorno), sarà organizzata, domenica 10 agosto 2003, una festa-incontro dell'ospite che avrà luogo a Caldonazzo nell'ambito della sagra dedicata a S. Sisto, in collaborazione con l' amministrazione comunale e le associazioni giovanili locali. (Corrado Zanetti-Inform)


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