* INFORM *

INFORM - N. 151 - 4 agosto 2003

Una dichiarazione di Mirko Tremaglia sulla strage di Bologna

«Rivendico la grande pulizia politica e morale del Movimento Sociale. Per rispetto alla verità occorre togliere la targa della "strage fascista". E’ necessario colpire finalmente i responsabili dell’atroce delitto»

ROMA - «Dopo le dichiarazioni del Presidente Cossiga sulla strage di Bologna, intendo ricordare la presa di posizione ufficiale dell’allora Capo dello Stato nel marzo del 1991. E’ ora di recuperare la Storia nella sua verità - dichiara il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia -. Per questo è decisivo il pronunciamento con cui Cossiga, con un atto di lealtà e di giustizia, solennemente e ufficialmente volle chiedere scusa al Movimento Sociale Italiano. Disse allora Cossiga che il suo giudizio precedente all’epoca della strage fu frutto di errate informazioni. Fu un momento eccezionale: il Presidente della Repubblica, così come ha riferito lui stesso durante l’incontro con il Comitato Parlamentare dei Servizi, disse letteralmente: "Ero stato fuorviato da un’informativa datami dai Servizi di Sicurezza. Per questo ho chiesto scusa al MSI". Per la verità egli, come risulta dal resconto de "Il Secolo" del 18 marzo 1991 sotto il titolo "Cossiga: chiedo scusa al MSI-DN", aggiunse di essere stato vittima della sub-cultura di allora, in base alla quale lo stragismo era fascista, mentre alla sinistra si attribuivano gli omicidi singoli, come quello di Giovanni Gentile. Affermò anche che occorre rimuovere dalla Stazione di Bologna la targa che definisce fascista la strage.

«Per quanto mi riguarda, già allora ritenevo giusto indagare a fondo sulle deviazioni dei Servizi di Sicurezza, egemonizzati dalla P2, che attribuivano alla destra tutte le stragi. E’ oggi indispensabile togliere la targa della "strage fascista" di Bologna, perché simbologia falsa usata contro la verità. Chi diede l’informazione immediata falsa a Cossiga fu chi comandava i Servizi. E’ opportuno ricordare che i vertici dei Servizi erano stati nominati nel gennaio del 1978, con l’avallo del PCI, da Andreotti, e tutti appartenevano alla P2: il Generale Santovito P2, il Generale Grassini P2, il Prefetto Pelosi P2. E’ finalmente giunto il tempo di onorare i morti di Bologna e di rispettare il dolore e l’angoscia dei familiari. Per accertare finalmente tutte le responsabilità dell’atroce delitto potrebbe essere utile una Commissione Parlamentare d’indagine. Di fronte alle dichiarazioni del Capo dello Stato di allora, voglio rivendicare la grande pulizia politica e morale del MSI» (Inform)


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