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INFORM - N. 150 - 2 agosto 2003

Nuove misure per l’internazionalizzazione delle imprese decise dal Consiglio dei Ministri

ROMA - Nella seduta del 31 luglio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato tra l’altro, su proposta dei Ministri delle Attività Produttive, Marzano, e degli Affari Esteri, Frattini:

- un disegno di legge recante misure per l'internazionalizzazione delle imprese. Il provvedimento intende promuovere opportuni interventi per razionalizzare e incrementare il supporto del sistema Paese alla promozione commerciale e agli investimenti, attraverso la creazione degli Sportelli unici all'estero e la ridefinizione degli assetti organizzativi degli Organismi operanti nel settore. A tali fini si prevede:

- l'istituzione di Sportelli unici all'estero per coordinare le attività svolte dai molteplici soggetti pubblici;

- l'istituzione di strutture statali o regionali per la formazione del personale da destinare ai predetti Sportelli unici all'estero e agli Sportelli regionali per l'internazionalizzazione;

- il potenziamento delle sinergie tra il mondo universitario e quello imprenditoriale prevedendo, tra l'altro, la creazione di una rete telematica all'estero per la diffusione di informazioni in materia di internazionalizzazione;

- il coordinamento delle attività promozionali e la realizzazione di progetti di investimenti per favorire la presenza dei prodotti italiani sui mercati esteri.

Su proposta del Ministro degli Affari Esteri Frattini, il Consiglio dei Ministri ha approvato inoltre un disegno di legge per la ratifica e l'esecuzione del Trattato di adesione all'Unione Europea di dieci nuovi Stati (Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia), fatto ad Atene il 16 aprile 2003, ed uno schema di regolamento che reca talune modifiche ed integrazioni al DPR n.233 del 2001 sull'organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro; sul testo saranno acquisiti i prescritti pareri.

Il Ministro Frattini ha sottolineato la rilevanza del Trattato di adesione e i conseguenti benefici che da tale allargamento conseguiranno sia sul piano economico, che su quello sociale e culturale. I predetti Paesi entreranno a far parte dell'Unione Europea a decorrere dal 1° maggio 2004. (Inform)


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