* INFORM *

INFORM - N. 149 - 31 luglio 2003

Rai International in Canada: "gravi inesattezze in un articolo pubblicato dall’Espresso"

La denuncia in una lettera di esponenti del CGIE, dei Comites e delle forze politiche italiane in Canada

TORONTO - In una lettera indirizzata a Daniela Hamaui, direttore del settimanale romano "l’Espresso", esponenti del CGIE, dei Comites e delle forze politiche italiane in Canada "denunciano una serie di gravi inesattezze" riportate i un articolo pubblicato sull'Espresso (25 luglio 2003, pag. 53).

"È con rammarico - è detto nella lettera - che dobbiamo notare che quando si parla di un argomento così importante per noi italiani residenti in Canada in un settimanale di grande prestigio come l'Espresso, lo si è fatto senza il supporto di una ricerca seria coadiuvata da interviste con i diretti interessati, cioè gli italiani in Canada e i loro rappresentanti.

"I rappresentanti delle forze politiche italiane in Canada e i rappresentanti istituzionali della comunità intendono ribadire che hanno posizioni comuni per la vicenda di Rai International in Canada. Appoggiano decisamente la linea scelta da Rai International di chiedere una licenza per trasmettere in Canada il canale 24 ore su 24, così come avviene in tutte le altre parti del mondo.

"Parimenti i rappresentanti delle forze politiche italiane e i rappresentanti istituzionali della comunità sono d’accordo sulla scelta, operata lo scorso novembre del 2002, di non rinnovare il contratto, per altro già scaduto, di fornitura di programmi all’emittente canadese Telelatino.

"Ci preme chiarire che la posizione della stragrande maggioranza degli italiani in Canada e’ stata fatta propria da tutti i parlamentari italiani che negli ultimi anni hanno visitato le comunita’ italiane del Canada .

"Mai come in questa occasione si è fatto quadrato per chiedere alla RAI di agire nel modo in cui si sta facendo. Linea questa che non è stata una novità introdotta dall’attuale Direttore Massimo Magliaro, ma che è stata una costante delle precedenti Direzioni a partire dal Direttore Roberto Morrione.

"Il merito dell’attuale direzione è stato quello di attuare e concretizzare la linea sostenuta a gran voce dalla comunità italiana in Canada che non ha altro desiderio se non quello di allinearsi a tutti gli altri paesi del mondo rivendicando il diritto irrinunciabile di avere accesso alla programmazione che la RAI indirizza agli italiani all’estero.

"I rappresentanti delle forze politiche italiane in Canada e i rappresentanti istituzionali della comunità si opporranno a qualunque tentativo di dividere la comunità italiana. La comunità italiana in Canada è compatta nel sostenere l’operazione RAI International. Lo dimostrano 38.000 firme raccolte nel 1998 e le oltre 50.000 firme che, in questi giorni, sono gia’ state raccolte per dare appoggio alla domanda presentata dalla RAI all’Autority canadese delle Telecomunicazioni".

La lettera porta le firme di Gino Bucchino Vice Segretario Generale del C.G.I.E e rappresentante dei Democratici di Sinistra in Canada; Arnalda Bartoli Consigliere del C.G.I.E.; Carlo Consiglio Consigliere del C.G.I.E e coordinatore per il Canada del Comitato Tricolore Italiani del Mondo-Alleanza Nazionale; Rocco Di Trolio Consigliere del C.G.I.E. e Presidente del Comites di Vancouver; Claudio Lizzola Consigliere del C.G.I.E. e rappresentante di Forza Italia in Canada; Domenico Marozzi Consigliere del CGIE; Luciana De Santis Presidente del Comites di Edmonton; Franco Gaspari Presidente del Comites di Toronto; Marco Pagani Presidente del Comites di Ottawa; Giovanni Rapanà Presidente del Comites di Montreal; Vittorio Coco Segretario Politico UDC Canada; Gino Ripandelli rappresentante della Margherita in Canada. (Inform)


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