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INFORM - N. 148 - 30 luglio 2003

L’Ulev in Argentina per promuovere iniziative di solidarietà

L’Unione Lavoratori Emigrati Veneti ha avviato alcuni progetti a favore delle fasce più deboli della popolazione delle province di Tucuman e Cordoba

VENEZIA - Lo scorso giugno una delegazione composta da Loris Andrioli (presidente dell’Ulev), Danilo Lovadina (amministratore delegato del Caaf Nordest) e Luciano Caon (Segretario della Cgil Veneto) si è recata in Argentina per effettuare una verifica degli interventi di solidarietà da promuovere nel mese di agosto 2003 nel Paese sudamericano.

Il viaggio, organizzato con la preziosa collaborazione dell’INCA Argentina e di alcuni emigranti veneti, che sono riferimenti dell’Ulev, ha portato la delegazione in tre località che saranno sede degli interventi: a San Miguel e a Concepciòn, nella provincia di Tucuman, e a Cordoba.

San Miguel di Tucuman conta 660 mila degli oltre 1 milione e 340 mila abitanti (ben il 40% ha un’età inferiore ai 14 anni) di questa provincia settentrionale, la più piccola e forse la più povera delle province Argentine. In questa città è necessario intervenire con urgenza a favore dell’ospedale per bambini "Ninos Jesus", in quanto, nonostante varie promesse, alla struttura sanitaria, nella quale sono ricoverati oggi circa 220 bambini, molti dei quali per denutrizione, sono giunti scarsissimi aiuti.

L’ospedale, che versa in difficili condizioni igienico-sanitarie, abbisogna praticamente di tutto, dai medicinali alle attrezzature. Ma il direttore, dr. Lorenzo Marcos, ha spiegato che la prima e prioritaria necessità è il latte, anche vitaminizzato per i casi più gravi di denutrizione, specificando che una fornitura per un fabbisogno di sei mesi costa circa 12.000 euro. Marcos ha precisato che la cosa migliore, dal punto di vista operativo, è acquistare in Argentina i prodotti che servono: nel Paese, infatti, alimenti e farmaci non mancano, manca invece il danaro per comprarli. L’aiuto, quindi, si potrebbe concretizzare con il pagamento diretto della fornitura ad una azienda argentina produttrice del latte.

Due sono invece gli interventi previsti per l’ospedale di Concepciòn, cittadina della provincia di Tucuman, 75 km a sud della capitale San Miguel: il primo, il più costoso, riguarda l’acquisto di un veicolo; il secondo è relativo alla formazione del personale e alla fornitura di attrezzature sanitarie.

Date le caratteristiche del territorio, gli operatori del nosocomio hanno bisogno di dotarsi di un fuoristrada per poter raggiungere gli abitanti di quest’area. Si tratta di contadini, in prevalenza anziani, addetti alla coltivazione della canna da zucchero, emigrati dai vicini paesi andini, che spesso vivono in solitudine e in assoluta povertà: la paga è di 5 pesos al giorno, nemmeno due euro! Molti risiedono in zone difficilmente accessibili per l’inadeguatezza delle strade (ma sarebbe più giusto chiamarli sentieri) e per le continue piogge che rendono ancor più ardui i collegamenti. Il costo del mezzo si aggira sui 50.000 euro, mentre il progetto formativo, della durata di sei mesi, ammonta a circa 11.000 euro.

L’ultimo intervento, infine, denominato "Formazione per l’accompagnamento geriatrico", coinvolge la Facoltà di Psicologia dell’Università di Cordoba, l’ateneo più antico d’Argentina, fondato nel 1613, uno dei primi in America.

Il progetto è rivolto a persone disoccupate dai 35 ai 50 anni, con bassa scolarizzazione, che percepiscono un sussidio statale e che potrebbero, dopo aver seguito un corso di formazione – il cui costo è di 11 mila euro -, assistere a domicilio delle persone anziane. Il corso da finanziare si articola in tre moduli di 200 ore ciascuno, nell’arco di sei mesi. Inoltre, dato che l’Inca e il Sindacato Pensionati Italiani stanno sviluppando una "adozione a distanza" di 83 anziani, ospiti di due centri di ricovero della provincia di Cordoba, potrebbe essere prevista l’integrazione tra le due iniziative.

"La realizzazione di tutti i progetti – ha sottolineato Loris Andrioli - sarà resa possibile grazie alla collaborazione del Presidente e dei funzionari dell’INCA Argentina, in particolare di quelli che operano a Cordoba e a Tucuman. Ma anche all’aiuto di Renzo Facchin, coordinatore delle Associazioni Italo Argentine di Cordoba e Leda Toldo, presidente dell’Associazione Veneta di Tucuman". (Veneti nel Mondo/Inform)


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