* INFORM *

INFORM - N. 148 - 30 luglio 2003

Continua alla Commissione Esteri del Senato il dibattito sulla riforma dei Comites

Riproposti dall'opposizione alcuni degli emendamenti già respinti alla Camera

ROMA - Con l'intervento della senatrice Tana De Zulueta (Ds- Ulivo) il 29 luglio è ripreso alla Commissione Esteri del Senato il dibattito sulla riforma dei Comites. La rappresentante dell'Ulivo, dopo aver ricordato che i Comitati dovranno coesistere con altri organi di rappresentanza politica nell'ambito delle varie comunità degli italiani nel mondo, ha sottolineato la necessità di rendere chiara, trasparente e puntuale la futura missione dei Comites nel mondo. Prerogative che, secondo Tana De Zulueta, appaiono derubricate, soprattutto per quanto concerne i rapporti con le autorità consolari, nel testo, proposto dal Governo, che è stato approvato in prima lettura dalla Camera. Tentativi di ridimensionamento che, per la senatrice, non trovano giustificazione nella paventata possibilità di eventuali sovrapposizioni tra le funzioni dei Comites e quelle della rete diplomatico-consolare e che sono contrastati dall'opposizione con la presentazione di specifici emendamenti dello stesso tenore di quelli respinti alla Camera. Apposite modifiche volte – ha precisato la senatrice - sia a fornire specifiche direttive in merito ai rapporti che intercorrono tra i Comitati e la struttura consolare, sia ad indicare come nuovo punto di riferimento per la composizione delle liste elettorali, i dati forniti delle anagrafi consolari.

Alle parole della senatrice De Zulueta ha replicato il relatore Piero Pellicini (An) che ha in primo luogo definito inopportuno, per quanto riguarda i rilievi mossi dall'opposizione sul rapporto tra le funzioni dei Comites e dei Consolati, ogni cambiamento del testo di legge che tenda ad eliminare il collegamento tra i comitati e le rappresentanze diplomatiche.

Il relatore, nel respingere le critiche di genericità rivolte alla norma soprattutto sul delicato tema delle funzioni dei Comitati, ha inoltre ribadito che un impianto legislativo troppo rigido e specifico non avrebbe permesso ai Comites di fornire risposte adeguate alle variegate esigenze delle nostre collettività all'estero. Per quanto riguarda il problema delle anagrafi l'esponente di Alleanza Nazionale ha invece sottolineato la prossimità, grazie al duro lavoro in atto volto alla bonifica delle discrepanze tra i dati dell'AIRE e quelli delle liste consolari, di una soluzione efficiente e definitiva. D'altronde per il relatore, che ritiene impraticabile l'ipotesi di un ulteriore rinvio delle elezioni dei Comites, il riferimento della legge all'AIRE come base per la predisposizione delle liste elettorali non appare modificabile. Sulla supposta mancanza di sanzioni penali a tutela del suffragio per corrispondenza per l'elezione dei Comites il relatore ha inoltre fatto notare che in questo contesto verranno applicate le medesime pene previste dalla disciplina sull'esercizio del voto all'estero.

In sede di replica ha preso la parola il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Luigi Mantica che, dopo aver definito prevedibili gli eventuali emendamenti dell'opposizione, ha sottolineato come a tutt'oggi non si possa sostenere che l'intero Consiglio Generale degli Italiani all'estero si sia schierato con le modifiche proposte dall'opposizione. Mantica ha sostenuto la tesi secondo cui, poiché l'ordine del giorno del CGIE è stato approvato a stretta maggioranza e non all'unanimità, non si può affermare come ribadito nel suo intervento dal senatore Danieli, che il Consiglio Generale sostenga l'opportunità di alcune modifiche al testo ma, al massimo, che una sua componente auspichi l'approvazione di emendamenti.

In relazione ai rapporti tra i Comites e le autorità consolari, dal Sottosegretario Mantica è stato invece sottolineato come nella legge in esame sia stato trovato il miglior punto di equilibrio, al fine di dare funzioni concrete ai Comites ed evitare eventuali sovrapposizioni con le direttive delle rete diplomatica, tra le prerogative della rappresentanza e quelle consolari. Dopo aver sottolineato che il ricorso all'anagrafe consolare non rappresenta un'alternativa reale per la stesura delle liste elettorali, il Sottosegretario ha fornito assicurazioni sull'andamento della verifica incrociata volta al perfezionamento delle liste dell'AIRE. Un'intensiva opera di bonifica che ha già dato apprezzabili risultati in occasione dei referendum. Mantica, pur non chiudendo la porta all'eventuale presentazione di emendamenti, ha comunque auspicato che il disegno di legge possa essere approvato con estrema rapidità.

Fissato il termine per la presentazione degli emendamenti, il dibattito in Commissione è ripreso nella seduta del 30 luglio con l’illustrazione dei cinque emendamenti relativi all’articolo 1. Sono intervenuti, per illustrarli, i senatori Franco Danieli e Budin, mentre in sede di replica hanno preso la parola il relatore Pellicini e il Sottosegretario agli Esteri Mantica, esprimendo parere contrario. Altri intervernti, in sede di dichiarazioni di voto, sono stati effettuati dai senatori Castagnetti, Servello e De Zulueta. La Commissione ha quindi respinto i cinque emendamenti. (Lorenzo Zita-Inform)


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