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INFORM - N. 147 - 29 luglio 2003

Sondaggio Eurispes: anche se in vacanza, i ragazzi pensano al lavoro: per il 40,8% è l’obiettivo primario

ROMA - Vacanze si, ma quanto basta, perché, comunque l’obiettivo più importante per il futuro dei ragazzi italiani, rimane il lavoro. Lo rileva l’Eurispes in un recente sondaggio, che ha interessato un campione di 1.000 ragazzi fra i 15 ed i 24 anni, rappresentativo dei due sessi e delle diverse aree geografiche del Paese.

Infatti il 40,8% del campione ha indicato il lavoro come l’obiettivo più importante per il futuro; il 23,5% ha scelto l’amore, il 15,2% il successo, l’11% l’impegno sociale e il 6,2% i soldi.

Il lavoro risulta quindi la meta fondamentale dei ragazzi, prima ancora dell’amore; questo risultato potrebbe rispecchiare il difficile momento attraversato dal Paese in relazione alle opportunità occupazionali.

La preoccupazione e l’incertezza per il futuro lavorativo fanno probabilmente percepire a molti ragazzi il posto di lavoro come la priorità assoluta. Una minoranza significativa aspira al successo, che può essere inteso come riuscita personale ma anche come fama. Risulta medio-basso l’interesse per l’impegno sociale; sono ancora meno numerosi coloro che mettono al primo posto il denaro.

Importanti divergenze emergono tra le scelte dei due sessi: fra i ragazzi prevalgono nettamente coloro che considerano il lavoro un obiettivo prioritario (ragazzi 48,8%; ragazze 33,1%), rispetto all’amore (ragazze 33,5%; ragazzi 13,2%). Inoltre il 9,1% dei giovani intervistati considera i soldi più importanti per il loro futuro, contro il 3,3 delle ragazze: fra i maschi è evidentemente più diffuso il valore del denaro, visto da alcuni come meta primaria. Per quanto riguarda poi l’impegno sociale le ragazze si prodigano nel 12% dei casi, contro il 10% dell’altro sesso. In tema di successo i maschi sono più arrivisti delle loro compagne: vi puntano per il 16,5% contro il 14%.

Analizzando i dati del campione in relazione al titolo di studio degli intervistati, emerge che fra i laureati è più diffusa l’aspirazione al successo (34,8%), persino a scapito del lavoro e dell’amore. Sono meno numerosi della media i soggetti con basso titolo di studio sensibili all’impegno sociale (5,3%), in favore del lavoro e delle questioni di cuore.

Altre differenze interessanti emergono in riferimento alla condizione occupazionale: fra i soggetti non occupati sono molto più numerosi, rispetto ai lavoratori ed agli studenti, coloro che considerano il lavoro o i soldi il loro obiettivo più importante, a scapito dell’amore e del successo. (Inform)


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