* INFORM *

INFORM - N. 147 - 29 luglio 2003

Tremaglia a Villa Pamphili con gli scienziati che hanno presenziato a Palazzo Chigi alla firma dell'intesa sanitaria tra Usa e Italia

"Voi ci avete ancora un volta confermato il prezioso contributo degli scienziati italiani alla ricerca scientifica degli Stati Uniti"

ROMA - "Vi ho invitato in questa stupenda villa romana perché voi ci avete ancora un volta confermato il prezioso contributo degli scienziati italiani alla ricerca scientifica degli Stati Uniti. In questo ambito, al fine di garantire che la collaborazione tra gli scienziati italiani e statunitensi continui ai più alti livelli, il Ministero per gli Italiani nel mondo ha dato vita ad una grande iniziativa di ricerca. Un impegno che noi oggi ribadiamo nel segno della grande amicizia che unisce il popolo italiano a quello americano. Grazie a tutti voi per quello che fate per l'umanità".

Con queste parole Mirko Tremaglia ha salutato, nel corso di una colazione di gala nella prestigiosa sede di Villa Pamphili, la delegazione di scienziati statunitensi che ha presenziato a Palazzo Chigi alla firma della Lettera d'Intenti da parte del Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Enrico Garaci e del Presidente del National Institutes of Health (NIG) Elias A Zerhouni. Un protocollo, finalizzato alla lotta di gravi malattie croniche e degenerative, che cercherà di intervenire anche sulle evidenti inadeguatezze sanitarie presenti a tutt'oggi nei Paesi poveri del mondo. Alla colazione hanno partecipato, oltre ai firmatari del protocollo sanitario, il Premio Nobel per la Medicina Paul Greengard ed il Presidente dell'Alzheimer Research Foundation Mike Stern.

In un breve faccia a faccia con gli operatori dell'informazione il Ministro per gli Italiani nel mondo, dopo aver ricordato il concreto contributo dei nostri ricercatori all’estero al progredire della scienza internazionale, ha annunciato che ai primi di settembre si riunirà a Roma, dopo il successo dell'omonimo convegno, il Comitato permanente degli Scienziati Italiani nel mondo. In questo contesto verrà inoltre inaugurato uno specifico centro di ricerca che cercherà di intensificare i rapporti e le collaborazioni tra i nostri scienziati nel mondo e quelli in Patria.

Nel ricordare l'accordo con il Ministro della Sanità Sirchia volto alla creazione di una rete telematica tra gli oltre 40 ospedali italiani all'estero, Tremaglia ha poi sottolineato sia la grave mancanza di comprensione della classe politica italiana nei confronti dei nostri connazionali nel mondo, sia la grande prova di italianità evidenziata dagli italiani all'estero in occasione dell'ultima consultazione referendaria. Secondo il Ministro, nonostante i quesiti dei referendum non interessassero direttamente i nostri connazionali all'estero, l'affluenza alle urne degli aventi diritto al voto per corrispondenza è stata infatti confortante ed ha superato, in percentuale, quella degli italiani in Patria che si sono recati alle urne.

Su sollecitazione dei giornalisti Tremaglia si è poi calato nel complesso contesto politico italiano. Lo storico rappresentante di Alleanza Nazionale, dopo aver sottolineato la necessità di risolvere al più presto le problematiche ancora pendenti con la Lega, ha ribadito con forza come tutt'oggi la verifica di Governo non sia da ritenersi conclusa. Secondo Tremaglia non si può infatti parlare ogni due giorni di giustizia, mentre gli italiani rimangono in attesa di soluzioni concrete per le loro problematiche. Per quanto poi riguarda il futuro di AN dal Ministro è stata sollecitata sia una maggiore visibilità politica, che impedisca pericolosi appiattimenti e consenta di rispettare in maniera rigorosa il programma della Casa delle Libertà, sia un richiamo ai valori e agli ideali del partito. Nell'auspicare la convocazione di una nuova riunione tra i massimi vertici per settembre e la riattivazione del dialogo con le federazioni periferiche - a tutt'oggi gli uomini più rappresentativi sono impegnati a tempo pieno nel Governo e nelle amministrazioni locali -, Tremaglia ha sottolineato la necessità di sciogliere le correnti interne che ostacolano la concreta ripresa di Alleanza Nazionale. Dopo aver detto no alla creazione di un listone unico della maggioranza, Tremaglia ha inoltre auspicato la creazione, al fine di tutelare l'avvenire dei cittadini, di un grande patto unitario d'azione con le categorie della produzione e del lavoro.

"La Convenzione che ho sottoscritto con il collega statunitense - ha invece precisato il Presidente Istituto Superiore di Sanità Enrico Garaci che ha risposto ad una nostra domanda sui contenuti del protocollo siglato a Palazzo Chigi - si prefigge di combattere sia gravi malattie infettive e degenerative, come ad esempio Hids e le patologie cardiovascolari, sia le attuali disparità sanitarie presenti nel mondo. Il progetto prevede infatti, oltre al potenziamento delle iniziative sanitarie di collaborazione già operative ed il fattivo scambio di ricercatori, l'attivazione di mirati programmi anche presso Paesi terzi. I tempi di attuazione dell'iniziativa - ha affermato Garaci dopo aver ricordato come a tutt'oggi siano presenti nel National Institutes of Health circa 200 ricercatori italiani - saranno molto rapidi. La fase operativa è già stata avviata ed a settembre cominceremo ad attivare i primi progetti". (Goffredo Morgia-Inform)


Vai a: