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INFORM - N. 146 - 28 luglio 2003

Regione Lombardia: aumentano i contributi per il rientro degli emigrati

MILANO - Gli emigrati lombardi, che intendono rientrare definitivamente nella loro terra d'origine, otterranno dalla Regione il rimborso del 60% delle spese sostenute per il viaggio e per il trasporto dei mobili. Un rimborso del 60% del costo è previsto anche per il rientro in Lombardia delle salme degli emigrati. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale Gian Carlo Abelli, raddoppiando lo stanziamento degli scorsi anni e aumentando l'entità del contributo dal 50 al 60% della spesa sostenuta.

Il provvedimento della Giunta stabilisce anche gli importi massimi che potranno essere rimborsati: per le spese di viaggio, calcolato sul prezzo medio del biglietto aereo, oscillerà dai 650 euro, per le persone che rientrano dai paesi dell'Asia e dell'Oceania, ai 200 euro, per quelle provenienti dai paesi europei. Per il trasporto delle masserizie il tetto del rimborso varierà da un massimo di 1.350 euro, se provenienti dall'Asia o dall'Oceania, ai 650, se provenienti dall'Unione Europea. Il contributo massimo per il trasporto delle salme sarà di 1.350 euro.

"Quanto è accaduto e sta accadendo in Argentina, Germania e Brasile - ha precisato l'Assessore Abelli - ha reso attuale la possibilità del rientro degli emigrati lombardi. Il loro numero infatti è in crescita: le domande per ottenere i contributi l'anno scorso furono 32, quest'anno sono 62. Raddoppiando lo stanziamento (che si stima sufficiente a soddisfare tutte le richieste) e aumentando la percentuale di rimborso, la Regione ha voluto venire incontro alle esigenze di tutte queste persone, che dopo essere emigrati ed aver contribuito alla formazione di una identità italiana nel mondo, una volta rientrati nel loro paese d'origine incontrano spesso le stesse difficoltà che incontrano gli immigrati". (Ln/Inform)


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