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INFORM - N. 145 - 25 luglio 2003

I dati sul commercio estero preoccupano il Vice Ministro Urso

ROMA - «I dati del nostro commercio con i Paesi extra UE del mese di giugno non sono certo confortanti - ha commentato il Vice Ministro delle Attività Produttive, con delega per il commercio estero, on. Adolfo Urso - ma hanno risentito delle difficoltà provocate dalla Sars sui mercati orientali e l’apprezzamento dell’euro. Paghiamo quindi lo scotto di una moneta forte e l’effetto della Sars». Le esportazioni con i Paesi extra UE sono diminuite del 5,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre nel raffronto tra i primi semestri dell’anno scorso e di quest’anno il risultato è del -3%. Le nostre importazioni sono invece aumentate del 2,4% nel raffronto mensile, e del 3,2% in quello semestrale. I saldi commerciali rimangono attivi, seppur di pochissimo: 648 milioni di euro nel mese di giugno, solo 123 milioni di euro nel semestre, quando l’anno passato furono di 1.451 milioni nel mese di giugno e di 3.721 nel semestre.

«Il mese di giugno ha visto un calo generalizzato delle nostre esportazioni verso tutti i Paesi - ha continuato il Vice Ministro - ma spiccano in modo evidente il -20% registrato negli USA ed il -41% in Cina. Sebbene questi risultati possano essere in gran parte attribuiti alla forza dell’euro sul dollaro e agli impatti negativi della Sars, che a giugno erano ancora operanti sul sistema economico, non possiamo che essere preoccupati per una tendenza che rischia di penalizzare in primo luogo le nostre pmi».

Dalla Cina, al Vertice UE-ASEM dei ministri economici europei ed asiatici, il Vice Ministro Urso ha annunciato che l’Italia ospiterà alla fine dell’anno un seminario sulle opportunità di investimenti reciproci tra le imprese europee e quelle cinesi. «Nonostante il calo di giugno, ed il fatto che rappresenti per noi un temibilissimo concorrente - ha concluso Urso - il mercato cinese resta per le imprese italiane innanzitutto una grandissima opportunità. I tassi di crescita economica interna sono tali da far prevedere un ampliamento delle nostre opportunità di investimento, e da parte delle autorità cinesi sto constatando la volontà di adeguarsi al più presto alle regole del libero mercato internazionale. Faccio molto affidamento sulle capacità del nostro sistema imprenditoriale di saper uscire dai momenti di crisi, ed il Governo farà di tutto per stargli vicino con strumenti efficaci. Abbiamo comunque fatto bene a credere nella crescita cinese ed ora che sono finite le preoccupazioni del contagio per la Sars possiamo augurarci che le nostre esportazioni riprendano al ritmo che ha contraddistinto i primi mesi dell’anno». (Inform)


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