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INFORM - N. 145 - 25 luglio 2003

Prosegue sino alla fine del 2003 la campagna "SOS Argentina"

Dopo il positivo bilancio della prima fase del progetto, la Confederazione Giovanile dei Veneti nel Mondo e la Regione Veneto, insieme a numerosi partner in Italia e Argentina, programmano nuove iniziative per superare l’emergenza e avviare un nuovo sviluppo nelle aree più povere del Paese

VENEZIA - Ottantamila euro, frutto di donazioni dall’inizio del 2003, altri 14 mila euro raccolti dalla Croce Rossa, 250 mila euro dal Fondo Regioni (destinati a uno specifico progetto per l’infanzia), due container con 30 tonnellate di alimenti e altri 25 container di fiocchi di patate (avuti dall’Agea), nove letti d’ospedale e circa 100 chilogrammi di medicinali. E’ questo il risultato della prima fase della Campagna di solidarietà "SOS Argentina", promossa dalla Confederazione Giovanile dei Veneti nel Mondo, sostenuta finanziariamente e istituzionalmente dall'assessorato ai flussi migratori della Regione, attuata in collaborazione con il Ministero per gli italiani nel Mondo, la Croce Rossa Italiana, l'Unicef, l’Associazione regionale dei Comuni e delle Province (Anci e Urpv), l’Unioncamere, aziende private, Enti Locali e realtà associazionistiche della nostra regione.

Alcune settimane fa una delegazione composta dall’assessore regionale Raffaele Zanon, dalla presidente della Confederazione, Felicia Mesiano e dalla responsabile veneta della Croce Rossa Italiana, Annamaria Colombani, si è recata a Buenos Aires per seguire di persona la consegna degli aiuti raccolti nel Veneto.

"La situazione sociale e sanitaria in Argentina non dà significativi segni di miglioramento – osserva l’assessore Zanon -. Permane, purtroppo, una crisi strutturale che si preannuncia di lungo periodo e che inciderà pesantemente sul futuro soprattutto di bambini e anziani".

"Abbiamo toccato con mano una delle realtà più difficili e depresse, la periferia di Buenos Aires – racconta Felicia Mesiano -. E’ parsa evidente la necessità di continuare a reperire per quest’area farmaci e presidi sanitari, in quanto sono in continuo aumento le richieste di assistenza e anche la diffusione di malattie infettive". La presidente della Confederazione ha anche fatto il resoconto di questa prima fase della campagna, sottolineando, in particolare, il grande impegno profuso da tutti gli aderenti, ma in particolare dalla segretaria Alida Martinello. "I finanziamenti sono stati destinati a soggetti ben definiti – ha spiegato la Mesiano – per avviare interventi calibrati e mirati".

Questi i beneficiari, gli interventi e l’attribuzione di finanziamenti e aiuti:

Patronato Italiano di Buenos Aires: provvederà al sostentamento di mille anziani indigenti di origine italiana per circa un anno (riceverà 5 mila euro, 15 ton. di alimenti e i 100 kg. di farmaci);

Croce Rossa Argentina: sostegno all'ospedale flottante Catamaran Social Sanitario 'Mi Speranza' della 'Fondacion Nuestra Famiglia’, che in quattro anni di attività ha garantito prestazioni sanitarie per 22 mila persone indigenti nel delta del Paranà (2 mila euro per acquisto medicinali e 2 container di fiocchi di patate); aiuti a una decina di mense di Santa Fe', zona colpita alcuni mesi fa da devastanti inondazioni (25 mila euro); fornitura di forni e cucina alla provincia di Tucuman, una delle più povere del Paese (3 mila euro); assistenza alimentare alle mense per indigenti (2 container di fiocchi di patate); progetto di assistenza sanitaria a bambini e disabili della mensa di Don Torcuato (2 mila euro);

CAVA, Comitato Associazioni Venete Argentine: fornitura per un anno di medicinali specifici per 60 persone indigenti con dichiarate patologie gravi (4 mila euro); progetto di sostentamento alimentare e sanitario promosso dalle Suore della Misericordia di Corrientes (Buenos Aires) e della provincia di Entre Rios (3 mila euro); contributo per i bambini assistiti dalla Casa del Nino Lourdes di Buenos Aires (3 mila euro);

Ospedale di Onatibia (gestito da un medico italiano): acquisto presidi medico-chirurgici e farmaci (20 mila euro e 9 letti);

Fundacion Amanecer: distribuzione alimenti e farmaci a persone di origine italiana distribuite in tutto il territorio argentino sulla base di liste fornite dalle municipalità argentine (10 mila euro e 15 ton. di alimenti);

Caritas: assistenza alimentare alle mense per bambini, anziani e persone indigenti delle zone del nord est dell’Argentina (15 mila euro e 10 container di fiocchi di patate);

Fundacion Mensajeros de La Paz: assistenza alimentare (2 container di fiocchi di patate);

Ministero Argentino per lo sviluppo sociale della Nazione: assistenza alimentare (9 container di fiocchi di patate).

Anna Maria Colombari, responsabile veneta della Croce Rossa, ha evidenziato la necessità di portare aiuto muovendosi su due fronti contemporaneamente: quello dell’emergenza e dell’urgenza sanitaria - dato che negli ospedali mancano i letti e molti bambini sono tenuti in braccio per giorni dai genitori accanto alle apparecchiature che permettono loro di continuare a vivere – e quello più a lungo termine, con progetti di formazione per avviare i giovani al lavoro.

"Abbiamo potuto constatare che l’azione di solidarietà del Veneto è messa a buon frutto - ha detto l'assessore Raffaele Zanon - anche perché possiamo contare sulla collaborazione di soggetti autorevoli che ci consentono di sviluppare anche per il futuro progetti in Argentina. Per questo abbiamo pensato di continuare la campagna per tutto il 2003, per passare dalla fase dell'assistenza vera e propria a quella del sostegno verso un graduale recupero e sviluppo sociale: forse la sfida più difficile, ma anche quella che è più importante vincere". (Veneti nel Mondo/Inform)


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