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INFORM - N. 144 - 24 luglio 2003

Immigrazione in Veneto: accordo con le associazioni imprenditoriali

Zanon: "soggetti istituzionali e soggetti privati insieme per favorire l’inserimento lavorativo e sociale degli immigrati"

VENEZIA - Costituire nel Veneto un collegamento regionale permanente tra i soggetti istituzionali, economico-sociali e tecnici finalizzato a gestire i problemi dell'immigrazione, in relazione all'accoglimento e all'inserimento degli immigrati.

Per sostanziare quest'obiettivo già annunciato dal protocollo d'intesa del Tavolo Unico di Coordinamento sull'immigrazione, il 24 luglio si è tenuto a Palazzo Balbi, sede della Giunta veneta, un incontro tra l'Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon, i rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali venete (artigiani, agricoltori, commercianti, esercenti, industriali, cooperative) e il responsabile di gestione di Italia Lavoro Spa (agenzia tecnica del Ministero del Lavoro) Mauro Tringali.

La riunione ha portato all'individuazione dei seguenti temi prioritari nella realizzazione delle politiche regionali per l'immigrazione: la rete informativa regionale per l'immigrazione; l'osservatorio regionale sull'immigrazione; la ricognizione dei fabbisogni e dei flussi d'ingresso, con la ricerca e la selezione e formazione dei lavoratori già nei paesi d'origine; la ricerca di soluzioni abitative idonee per gli immigrati regolari; i percorsi di formazione professionale e le azioni mirate per l'inserimento lavorativo e sociale; il dialogo fra le culture e il ruolo dei 'mediatori culturali'; il disegno di legge regionale sull'immigrazione.

"Dal prossimo autunno - ha rilevato l'Assessore Zanon al termine dell'incontro - saremo in grado di avviare accordi operativi per dar gambe a progetti e azioni specifiche nell'ambito dei temi ritenuti prioritari, sia da parte regionale che da parte imprenditoriale, anche coinvolgendo le agenzie tecniche regionali e nazionali che la Regione Veneto già utilizza, come Italia Lavoro".

Nell'ambito dell'incontro è stato sottoscritto, inoltre, un accordo operativo tra Italia Lavoro e le stesse associazioni imprenditoriali venete, relativo alla partecipazione alla "Rete informativa regionale per l'immigrazione" istituita dalla Regione Veneto. L'accordo stabilisce, tra l'altro, che le associazioni imprenditoriali divengono parte attiva della "Rete informativa regionale", concorrendo alla sua migliore realizzazione, quale rete aperta ed integrata composta da 'sportelli' di emanazione pubblica e da sportelli espressione degli attori sociali aderenti alla rete stessa; per la gestione della "rete informativa regionale" verrà utilizzata una piattaforma tecnologica sviluppata da Italia Lavoro; saranno istituiti comitati di redazione per favorire la partecipazione delle associazioni.

"E' un buon risultato - osserva Zanon - constatato che la rete regionale non ha ancora un anno di vita ed è riuscita, esempio unico in Italia, a mettere insieme soggetti istituzionali e soggetti privati per i quali è fondamentale l'inserimento lavorativo delle persone immigrate. Questo positivo lavoro comune tra settore pubblico e privato significa anche aumentare l'offerta dei servizi ed evitare gli sprechi e le sovrapposizioni".

Da parte sua Tringali ha riconfermato il ruolo di Italia Lavoro come "cerniera tecnica" tra il Governo centrale e le Regioni, tra il sistema pubblico e quello privato e tra il sistema nazionale e quello degli altri Paesi che sono in attesa di entrare nell'Unione Europea. (Inform)


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