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INFORM - N. 143 - 23 luglio 2003

Provincia Autonoma di Trento: firmata un'intesa con l'India per la cooperazione scientifica

TRENTO - Un altro passo avanti sulla strada di un Trentino sempre più aperto e internazionalizzato, in particolare sul versante della ricerca scientifica e tecnologica. Dopo la recente firma, in Israele, di un accordo di cooperazione scientifica fra Itc e università di Haifa, la Provincia autonoma di Trento, assieme all'Istituto trentino di cultura e all'Università degli studi ha siglato oggi una nuova intesa con il Ministero per la ricerca scientifica e tecnologica dell'India.

L'India, paese di grandi tradizioni scientifiche, è diventato recentemente un paese di punta anche nel campo delle nuove tecnologie, ad esempio in settori quali lo sviluppo di software e microchips. Altri paesi, in testa i soliti USA, se ne sono accorti prima dell'Italia. Ma ultimamente, con la stipula fra governo indiano e italiano di un Programma di collaborazione per il triennio 2002-2004, anche le nostre università e i nostri centri di ricerca hanno cominciato ad avviare programmi di collaborazione con il subcontinente asiatico. Ed in questo il Trentino si è mosso, rispetto ad altre realtà regionali del Belpaese, con notevole anticipo. Già ora infatti sono operativi alcuni programmi pionieristici di collaborazione con le istituzioni indiane; vi sono inoltre stages di ricercatori indiani presso i laboratori di ricerca locali, mentre cinque studenti indiani stanno attualmente frequentando il dottorato internazionale presso l'Università di Trento.

L'intesa - siglata dal presidente della Provincia Lorenzo Dellai, dal prorettore dell'Università Riccardo Zandonini, dal vice presidente dell'Istituto trentino di cultura Diego Schelfi e dal responsabile del Dipartimento per la scienza e la tecnologia del Ministero per la ricerca scientifica e tecnologica dell'India Shri Y.P. Kumar - imposta una cooperazione di durata triennale finalizzata a promuovere progetti di ricerca congiunti che implichino la mobilità di ricercatori e docenti tra le istituzioni indiane e del Trentino, nonché l'organizzazione di seminari e workshops e la creazione di network di ricerca.

"Nella prima fase, che coinvolge una dozzina fra le migliori università e i migliori centri di ricerca del subcontinente indiano - ha ricordato Zandonini - la collaborazione si concentrerà in particolare sui settori dei microsistemi, della fisica dei materiali, dell'informatica e delle telecomunicazioni, ambiti che potranno venire successivamente integrati con ulteriori temi di mutuo interesse".

"Questo accordo - ha sottolineato invece il presidente della Provincia autonoma Lorenzo Dellai - rappresenta un tassello molto significativo del un mosaico che vogliamo continuare a costruire assieme alla nostra comunità. L'India è un grande paese di cui apprezziamo moltissimo la cultura, ma è anche un paese che ha fatto progressi straordinari nel campo della scienza e della tecnologia, specie in settori nei quali anche il Trentino è ben posizionato". "Per questo motivo - gli ha fatto eco l'assessore provinciale alla ricerca Mauro Leveghi - è importante che il Trentino, in Italia, abbia fatto un po' da apripista, avviando tramite l' Università e l'ITC-irst i primi interscambi".

Di una collaborazione che è partita "da basso", ovvero dalle iniziative sviluppate direttamente dai ricercatori, per poi venire formalizzata oggi in sede politico-istituzionale, ha parlato anche il rappresentante del governo indiano Kumar. "L'India - ha detto - intende passare da un investimento in ricerca pari allo 0,8 per cento sul Pil al 2 per cento circa. Ma oltre a investire maggiori risorse nell'innovazione, problema che si pone oggi per tutti i paesi, è necessario anche mettere in comune esperienze e intelligenze. Le alleanze come questa, pertanto, sono importantissime. Inoltre - ha aggiunto - i nostri ricercatori, quando, terminato il loro soggiorno qui, rientrano in India, diventano un po' anche gli ambasciatori del Trentino nel nostro paese, e viceversa. In questo modo, saremo via via sempre più vicini".

Il Ministero agli Affari Esteri italiano partecipa all'iniziativa come sponsor.(M. P.-Inform)


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