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INFORM - N. 142 - 22 luglio 2003

In Trentino un centro dell’Ocse dedicato allo sviluppo locale

Siglata la convenzione alla Farnesina dal Ministro degli Esteri Frattini, dal Presidente della Provincia autonoma di Trento Dellai e dal Vice Segretario dell’Ocse Hecklinger

ROMA - Il Trentino ospiterà una sede dell’Ocse - Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - orientata alla promozione dello sviluppo locale, e rivolta in particolar modo verso i paesi dell’Europa orientale, dunque verso la nuova Europa. La convenzione fra l’Ocse, il Governo italiano e la Provincia autonoma di Trento è stata siglata quest’oggi a Roma, alla Farnesina, dal ministro degli Esteri Franco Frattini, dal vicesegretario generale dell’Ocse, l’americano Dick Hecklinger, e dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai.

Si tratta di un passo importante che conferma la sempre più marcata proiezione internazionale del Trentino; una proiezione che si coniuga però anche in questo caso con la sua natura profonda di terra dell’autonomia, consapevole del ruolo che le realtà locali possono svolgere anche nell’orientare le scelte di politica economica di organizzazioni complesse come appunto l’Ocse, la quale raggruppa una trentina dei paesi più sviluppati del pianeta.

L’apertura di un centro Ocse a Trento - il primo in Italia - era stata proposta una prima volta a Vienna dal presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai lo scorso 23 novembre, nell’ambito della riunione del Comitato direttivo del programma Leed per la promozione dello sviluppo locale, programma nato nel 1982 e a cui aderiscono 25 paesi, la Commissione europea, la Banca inter-americana di sviluppo, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo per il tramite dell’Iniziativa centro-europea, e la Banca mondiale.

Nel memorandum d’intesa fra il Governo della Repubblica italiana e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico per l’apertura del Centro di Trento, l’obiettivo dell’iniziativa viene sintetizzato così: "il Centro fungerà da punto di riferimento per discutere comuni problematiche politiche, scambiare esperienze, promuovere progetti e sviluppare rapporti tra i partecipanti stessi, i membri dell’Ocse, i potenziali paesi partner e le organizzazioni internazionali, coinvolgendo le istituzioni locali, la società civile, il settore privato e la realtà accademica".

La scelta di Trento viene spiegata invece con il fatto che la nostra provincia "ha una collocazione ideale per ospitare tale Centro, per la sua posizione centrale tra i paesi orientali e occidentali dell’Europa, e che la positiva esperienza di governo locale della Provincia autonoma di Trento, basata sull’autonomia amministrativa, legislativa e finanziaria e sull’attiva partecipazione di diversi attori sociali ed economici alle iniziative di sviluppo locale, rappresenta un patrimonio prezioso".

Il memorandum richiama anche i principi-guida del programma Leed, nato come abbiamo detto ormai più di vent’anni fa: migliorare la qualità delle politiche pubbliche formulate e attuate a livello locale nel settore economico, sociale e del mercato del lavoro, attraverso un continuo monitoraggio e un’attenta valutazione delle pratiche correnti; promuovere lo scambio di esperienze ed informazioni nonché la diffusione delle innovazioni nei settori dello sviluppo economico locale e della creazione di occupazione; assistere i paesi membri nel formulare, attuare e valutare le strategie di sviluppo locale, sostenere gli scambi con i paesi non-membri e fungere da collegamento fra istituzioni locali e regionali, Ocse e istituzioni nazionali e sovra-nazionali.

Tutto ciò attraverso "conferenze, seminari e riunioni di comitati scientifici, nei quali i partecipanti provenienti dai paesi OCSE e dalle aree geografiche sopra menzionate potranno condividere esperienze riguardanti lo sviluppo economico e la creazione di occupazione a livello locale".

Il programma di lavoro prevede, inoltre, che il Centro dell’Ocse ospiti e sostenga il gruppo di lavoro sullo sviluppo locale dell'Iniziativa centro-europea (Ince) e accolga le riunioni interparlamentari sullo sviluppo locale promosse in ambito Ocse e Ince. (Inform)


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