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INFORM - N. 141 - 21 luglio 2003

Ds Germania: "No al disimpegno pubblico nelle attività di promozione della lingua e cultura italiana nel mondo"

FRANCOFORTE - Di fronte alla bozza di articolato legislativo presentata dal governo a riforma della obsoleta legge 153/71, i DS Germania - è detto in un comunicato - non possono che esprime disappunto e perplessità. I DS Germania sono per una legge modulare, che tenga conto della storia, dell'evoluzione e della situazione reale di ogni comunità residente all'estero, attraverso la formulazione di Piani-Paese in cui la flessibilità dovrà necessariamente aderire alla molteplicità delle situazioni che si presentano a livello mondiale e continentale e, talvolta, anche nello stesso paese. Piani-Paese da realizzarsi per aree geografiche e linguistiche e nei quali l'intervento dello stato italiano dovrà essere orientato alle aspettative e ai bisogni attuali degli italiani nel mondo.

I DS Germania sono per un impegno diretto e gratuito dello Stato. Il carattere pubblico di tale intervento deve essere prioritario e prevalente nella situazione europea, così come la modalità di presenza dello stato che deve anche andare al di la della diretta gestione dei corsi (per esempio nella selezione del personale, nella formazione del medesimo , nei controlli, nell'applicazione dei principi di parità ed autonomia scolastica). Al contrario l'attuale proposta legislativa conferma e cementa l'orientamento invalso già da diversi anni volto al sostanziale disimpegno della parte pubblica dalla gestione diretta degli interventi formativi, generalizzando il sistema dell'affidamento ad enti privati dei corsi di lingua e di sostegno scolastico. Assolutamente inaccettabile e' la proposta di un contributo finanziario da parte delle famiglie.

Se il testo fosse approvato senza le necessarie modifiche, assisteremo ad un ulteriore abbassamento degli standard qualitativi del servizio scolastico e ad una loro progressiva svalorizzazione nell'ambito delle istituzioni scolastiche locali. È esemplare lo sviluppo negativo verificatosi in alcuni Länder in Germania nell'offerta della lingua e cultura d'origine, dove le istituzioni statali da ambedue le parti hanno rinunciato progressivamente alla loro responsabilità diretta con la conseguente marginalizzazione delle lezioni, riduzione della loro portata integrativa, calo di interesse e insoddisfazione degli utenti.

Contro questo orientamento privo di qualunque vantaggio per le comunità emigrate, i DS Germania chiedono un deciso cambiamento di rotta, facendo ricorso ad una pluralità di strumenti finalizzati all'adeguamento degli interventi ai più attuali orientamenti culturali e alla proiezione nella legislazione e nelle politiche dei diversi Paesi di residenza. In Europa in particolare, deve essere sollecitata la piena attuazione della Direttiva Comunitaria che prevede la cooperazione degli stati membri nella promozione dell'insegnamento della lingua materna nel riconoscimento del diritto soggettivo di ogni persona al mantenimento della propria identità linguistico-culturale.

Su questa base si dovrà operare per raggiungere una effettiva cooperazione con le istituzioni statali dei Paesi membri per l'integrazione degli interventi nei sistemi scolastici locali, per la programmazione e realizzazione dell'aggiornamento professionale del personale inviato all'estero. A questo fine devono essere previsti incontri bilaterali periodici e frequenti, condotti da rappresentanti esperti della materia e della situazione locale e, se possibile, bilingui.

Le finalità del sistema di presenza di intervento linguistico-culturale dell'Italia nel mondo possono essere così riassunte:

- Favorire, attraverso scuole, corsi, interventi universitari, la promozione linguistica all'interno dei sistemi scolastici - nella forma curricolare - ed universitari nei diversi paesi.

- Dare piena attuazione agli accordi bi-multiculturali (direttive UE, accordi con singoli Stati) in materia di scuola e "corsualità" (organizzazione dei curricula).

- Realizzare nuovi accordi con Paesi dell'UE e con i Paesi terzi. - Partecipare a progetti di integrazione promossi d'intesa con singoli Stati o Regioni.

- Promuovere progetti bilingue nelle scuole straniere.

- Promuovere corsi per l'utenza straniera, attraverso un accordo operativo con gli istituti di cultura.

I Ds Germania parteciperanno quindi nei prossimi mesi a tutte quelle iniziative miranti a realizzare un progetto di legge alternativo a quello in circolazione, che contenga i principi e le direttive qui enucleate , e solleciterà i propri parlamentari a farsi promotori di questo nuovo strumento normativo. (Inform)


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