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INFORM - N. 140 - 18 luglio 2003

Il dibattito alla III Commissione del Senato sulla riforma dei Comites. Il Senatore Danieli chiede l'accoglimento delle osservazioni del CGIE

ROMA – Alla Commissione Affari Esteri del Senato è proseguito il dibattito sulla riforma dei Comites. Il senatore Franco Danieli è nuovamente intervenuto per apportare alcuni chiarimentj e integrazioni al suo intervento nella seduta precedente (vedi Inform n. 138). Il responsabile per gli italiani all’estero della Margherita, per quanto concerne l'eventuale compilazione delle liste elettorali per il voto per corrispondenza, ha infatti precisato la sua contrarietà all'utilizzazione dell'AIRE. Danieli, in considerazione delle gravi lacune evidenziate dagli elenchi comunali in occasione delle consultazioni referendarie, si è invece detto favorevole all'uso delle anagrafi consolari. Una disfunzione, quella tra i dati consolari e quelli dell'AIRE, che non ha consentito di votare - su questa questione l'Ulivo sta per presentare un dettagliato dossier - ad oltre 800 mila italiani all'estero legittimati al suffragio. Un'inadeguatezza che, secondo Danieli, diventerebbe ancor più dannosa in occasione dell'elezione dei Comites, gli organismi che rappresentano in loco i nostri connazionali all'estero. Per evitare ulteriori disguidi, Danieli ha auspicato, oltre alla previsione di specifiche sanzioni per chi attenta alla libertà e alla sicurezza del voto, l'inserimento nel disegno di legge di una specifica norma transitoria volta a consentire il suffragio, per la prossima tornata elettorale, a tutti gli iscritti nell'anagrafe consolare. Danieli, dopo aver ricordato la necessità di ampliare le insufficienti risorse messe a disposizione dei Comites per evitare il rischio che vengano depotenziati dalla mancanza di fondi, ha poi illustrato le principali proposte, volte al miglioramento del testo del disegno di legge, emerse dalla recente riunione dell'Assemblea plenaria del CGIE.

I richiami, contenuti in uno specifico ordine del giorno presentato dalla 3a Commissione del CGIE, riguardano in primo luogo - ha affernato Danieli - la necessità di inquadrare i Comites come organismi autonomi di rappresentanza delle Comunità italiane all'estero e l'esigenza di consentire ai Comitati l'attivazione di idonee relazioni con le autorità locali. Andranno inoltre definite, oltre a specifiche maggiorazioni delle risorse finanziarie per le spese ordinarie dei Comitati, le precise ed apposite funzioni consultive dei Comites. In questo contesto il CGIE chiede infine che siano utilizzati in via transitoria gli elenchi consolari come base di individuazione dell'elettorato attivo e passivo.

Dopo aver auspicato che si pervenga con la nuova normativa al rinnovo dei Comites entro il 31 dicembre 2003, Danieli, nel chiedere l'accoglimento delle proposte contenute nell'ordine del giorno del CGIE, ha quindi prospettato l'eventualità di un passaggio del provvedimento alla sede deliberante, qualora ciò risultasse compatibile con i limiti stabiliti dall'articolo 72 della Costituzione, con riferimento anche ai disegni di legge in materia elettorale. (Lorenzo Zita-Inform)


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