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INFORM - N. 139 - 17 luglio 2003

La Commissione europea sulla crisi del Venezuela: Pittella chiede notizie sull’interessamento del Governo italiano a favore dei connazionali

ROMA - Con una lettera indirizzata il 2 giugno scorso a Christopher Patten, membro della Commissione Europea, l’europarlamentare Gianni Pittella (Ds) chiedeva notizie sulle iniziative che la stessa Commissione aveva preso o intendesse prendere per dare il suo contributo alla risoluzione della grave crisi politica, istituzionale e sociale che da tempo sconvolge il Venezuela. Patten ha risposto che la "Commissione segue con attenzione e preoccupazione l’aggravarsi della polarizzazione politica" in Venezuela e che l’Unione Europea "ha enfatizzato nella proprie dichiarazioni l’importanza di poter risolvere i problemi che affliggono il Paese per mezzo del dialogo", oltre che aver accolto favorevolmente l’accordo del 29 maggio scorso tra i rappresentanti venezuelani del governo e dell’opposizione, che potrebbe costituire la base per una riduzione della polarizzazione, oltre che l’elemento di riconciliazione tra le parti, favorendo la creazione di un clima favorevole al referendum revocatorio. L’on. Pittella giudica soddisfacente quanto Patten afferma, cioè che la Commissione, in questo clima, "è pronta ad assistere finanziariamente l’Organizzazione degli Stati Americani" nel tentativo di portare a termine i tre capisaldi previsti dal menzionato accordo, il sostegno ad una soluzione elettorale, l’investigazione degli eventi avvenuti durante il fallito colpo di Stato dell’aprile 2002 e il disarmo della popolazione civile". Ritiene inoltre pienamente condivisibile l’intento sottolineato da Patten, "di includere il Venezuela tra i paesi prioritari per una Missione d’Osservazione Elettorale dell’Unione europea nel caso in cui il referendum popolare abbia effettivamente luogo".

Per quanto riguarda, invece, le richieste di Pittella sulla protezione dei cittadini dell’UE presenti in Venezuela, la risposta dell’Onorevole Patten suscita nuovi interrogativi. Secondo il membro della Commissione europea, infatti, "non è stata intrapresa alcuna misura specifica", poiché la competenza di tale protezione "è di norma affidata ai Paesi d’origine".

"A questo punto, quindi - dichiara Pittella, che è anche responsabile dei Ds per gli italiani all’estero - le mie preoccupazioni vanno girate al Governo italiano e in particolar modo ai Ministri degli Affari Esteri e per gli Italiani nel mondo, ai quali mi rivolgo per sapere in che direzione si siano mossi o come intendano agire per garantire sicurezza e protezione ai cittadini italiani e loro discendenti, residenti in Venezuela". (Inform)


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