* INFORM *

INFORM - N. 139 - 17 luglio 2003

Tremaglia ha ricevuto alla Farnesina il Ministro degli Esteri argentino

"Sempre più forte l’amicizia tra i nostri due Paesi. L’Argentina risorgerà. L’impegno dell’Europa deve essere assoluto. Presto visiterò i nostri connazionali che vivono nella cara Nazione sudamericana"

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, ha ricevuto giovedì 17 luglio alla Farnesina il Ministro degli Esteri argentino Rafael Bielsa. Al centro del colloquio, in particolare, i rapporti tra i due Paesi e le questioni legate alla comunità italiana in Argentina. Il Ministro Tremaglia ha accolto Bielsa e la sua delegazione con parole di grande cordialità: «La vostra - ha affermato - è una nazione che mi è molto cara. Voi avete spalancato le porte dell’accoglienza alla nostra gente, nei momenti più difficili del secolo scorso. Per questo, quando l’Argentina è stata colpita dalla crisi, ho detto: abbiamo il dovere di aiutarla». Tremaglia ha ricordato l’intenso lavoro svolto dall’Unità di Coordinamento delle Regioni, da lui stesso presieduta, ma anche gli emendamenti alla legge Fini-Bossi sull’immigrazione grazie ai quali sono stati previsti una corsia preferenziale per gli argentini giunti in Italia in cerca di lavoro e l’esonero dagli obblighi di leva per gli italiani rientrati. «Io - ha spiegato il Ministro - non ho fatto la politica del rientro; ho fatto la politica dell’emergenza. Grazie ad essa siamo riusciti ad includere il vostro Paese tra quelli beneficiari degli interventi della Direzione Generale Cooperazione e Sviluppo del Ministero degli Esteri, che ha subito attivato importanti linee di credito». Il Ministro ha poi ripercorso gli straordinari risultati della partecipazione al referendum registrati proprio in Argentina: «I nostri connazionali – ha spiegato -, partecipando per la prima volta al voto dopo un’attesa durata decenni, ci hanno inviato, con ogni scheda, un messaggio d’amore. Il nostro debito di gratitudine è immenso».

Ma lo sguardo di Tremaglia si è allargato al contesto europeo: «Noi - ha ribadito con forza - abbiamo fatto pressioni sul Governo Italiano perché agisse presso il Fondo Monetario Internazionale. Dobbiamo ammettere, invece, che l’Europa ha fatto troppo poco. E’ un discorso da rilanciare durante il Semestre di presidenza italiana dell’Ue. Quando la gente soffre, siamo di fronte a una legge morale che va al di sopra delle parti e dei partiti». In questo senso, puntando al futuro, il Ministro ha auspicato che l’Unione Europea assuma presto una linea precisa di politica estera, stringendo un accordo politico, economico e culturale con l’America Latina. «Allora - ha concluso - saremo in grado di porci non come avversari, ma come interlocutori di altre realtà già consolidate, come l’alleanza Usa-Canada-Messico, per costruire un rapporto nuovo, di rilevanza mondiale, capace di farci diventare vincitori».

Le parole di Tremaglia sono state molto apprezzate dal Ministro Bielsa: «L’Italia è un Paese che ci è particolarmente caro - ha detto - e noi la aspettiamo a braccia aperte. Un accordo con l’Europa? Questo è il tempo giusto per farlo. Aspettare sarebbe un errore. Per questo, quando prossimamente la incontrerò di nuovo - ha aggiunto, rivolto direttamente a Tremaglia - spero di poterle dire che il nostro Paese ha smesso di chiedere aiuto. Sarebbe il segno che siamo diventati adulti. Noi vi ringraziamo per il sostegno che ci avete dato, ma adesso è ora che riprendiamo in mano le redini della nostra amata Nazione. Il futuro ci appartiene». (Inform)


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