* INFORM *

INFORM - N. 139 - 17 luglio 2003

Gli Italiani nel mondo nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria. Soddisfazione di Tremaglia

"Con il voto sono entrati nel Sistema Italia ed hanno gli stessi diritti degli Italiani in Patria. Ora bisogna facilitare i loro investimenti nel nostro Paese»

ROMA - «Ai connazionali all’estero è stato riconosciuto il ruolo di straordinaria ricchezza e di indispensabile risorsa che gli spetta per quanto hanno saputo realizzare, in ogni parte del mondo, in termini di progresso e civiltà». Il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha commentato con queste parole l’inserimento, nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria per gli anni 2004-2007, di un lungo passaggio che riguarda i 4 milioni di cittadini e i 60 milioni di oriundi che vivono in ogni parte del Pianeta. Il Dpef riconosce, anzitutto, la piena titolarità dei diritti, su un piano di perfetta parità con gli Italiani in Italia, acquisita dai connazionali con il fondamentale riconoscimento dell’esercizio del diritto di voto; in secondo luogo, pone l’accento sulle eccezionali potenzialità che si possono aprire anche a beneficio del nostro Paese favorendo gli investimenti degli Italiani all’estero in Italia.

Il passo del Dpef che riguarda gli Italiani nel mondo recita testualmente: «Gli Italiani nel mondo con l’esordio del voto all’estero per il referendum sono entrati a pieno titolo nella nostra Costituzione e quindi nel Sistema Italia. Il Governo realizzerà interventi nel settore istituzionale e sociale, rafforzando i legami con le collettività italiane all’estero al fine di riconoscere a loro gli stessi diritti che hanno gli Italiani in Italia. Gli Italiani nel mondo costituiscono una grande risorsa e una ricchezza per l’Italia. L’indotto a favore degli Italiani all’estero è di 191mila miliardi di vecchie lire. Il raccordo culturale, politico ed economico dei 4 milioni di cittadini italiani all’estero troverà attuazione con i 60 milioni di cittadini di origine italiana e con i 350 parlamentari oriundi che sono nei Parlamenti e nei Governi in ogni continente. Occorre facilitare gli investimenti degli Italiani all’estero in Italia». (Inform)


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