* INFORM *

INFORM - N. 138 - 16 luglio 2003

Promossa dai Ds una raccolta di firme per il voto amministrativo degli stranieri

Inaugurata a Roma la Mostra "Maccaroni e Vu cumprà" che pone a confronto l'emigrazione di ieri con l'immigrazione di oggi

ROMA - Per favorire la partecipazione politica degli immigrati, istituire la cittadinanza europea di residenza e riformare la legge sulla cittadinanza è stata presentata dai Ds, nel corso di una conferenza stampa, una petizione popolare che cercherà, attraverso la collaborazione dei cittadini e la raccolta di firme, di portare nelle opportune sedi legislative innovative proposte di legge. Dalla petizione viene infatti chiesto, come già avviene in Svezia ed in altri Paesi europei, di assicurare, agli stranieri titolari di carta di soggiorno da più di 5 anni, il pieno elettorato passivo ed attivo alle elezioni amministrative. Un diritto, quello del voto, che per i Ds dovrà essere esteso anche alle consultazioni europee. Al secondo punto della petizione troviamo infatti l'esplicita richiesta, rivolta alla Conferenza intergovernativa, di inserire nella prima Costituzione dell'U.E. il principio di "cittadinanza europea di residenza". Un passo di grande importanza che renderebbe possibile l'estensione del voto e di altri diritti fondamentali ai cittadini di Paesi terzi e agli apolidi regolarmente residenti sul territorio dell'Unione da almeno cinque anni. Il terzo pilastro della petizione è invece motivato dalla necessità di rendere più agevole l'acquisizione della cittadinanza italiana ai bambini stranieri nati in Italia. Una riforma dell'attuale legge sulla cittadinanza, che privilegia i legami di sangue rispetto a quelli creati dalla contiguità e dalla convivenza, consentirebbe inoltre di abbreviare i tempi per la naturalizzazione dell'immigrato e di ridurre al minimo la discrezionalità delle procedure, gli abusi ed i matrimoni di comodo.

Nel corso della conferenza stampa, dopo un breve saluto introduttivo del responsabile per l'immigrazione dei Ds Giulio Calvisi volto a sottolineare l'importanza di questa iniziativa che dovrebbe portare alla raccolta di un milione di firme, ha preso la parola il responsabile per il welfare dei Ds Livia Turco che ha sottolineato come a tutt'oggi sia necessario un vero e proprio cambiamento di rotta della politica dell'immigrazione. Un "voltar pagina" che, superando le paure e le sterili strumentazioni politiche, ci deve far riflettere sui reali effetti che l'immigrazione sta avendo sul nostro Paese. Un cambiamento epocale che, secondo Livia Turco, non può essere trascurato dal mondo politico italiano ed europeo. " Bisogna passare - ha infatti sottolineato la rappresentante dei Ds - da una politica della paura a quella della convivenza dove sia possibile stipulare un patto tra italiani e stranieri". Per Livia Turco una fattiva partecipazione dei non nazionali alla vita politica italiana consentirebbe inoltre all'immigrato sia di assumere una nuova consapevolezza delle proprie responsabilità, un passaggio obbligato per il raggiungimento di una democrazia inclusiva, sia di esplicitare con fierezza la propria dignità.

E' poi intervenuto il coordinatore della Segreteria nazionale dei Ds Vannino Chiti che, richiamando alla memoria l'approvazione del voto per gli italiani all'estero, ha sottolineato la necessità di attribuire al più presto questo diritto, ovviamente limitato alle consultazioni amministrative, anche agli immigrati. Una riforma costituzionale che andrà discussa in parlamento ma che al momento viene già esaminata con grande attenzione dalle Regioni. A tutt'oggi infatti, mentre gli enti regionali adeguano i loro statuti alle direttive della riforma del Titolo V della Costituzione, numerose Regioni stanno valutando la possibilità di inserire nelle loro Costituzioni il voto per gli immigrati. Secondo Chiti appare inoltre improrogabile una rivalutazione del fenomeno migratorio che non può rimanere relegato ai soliti stereotipi e deve essere considerato come una molla propulsiva del cambiamento e dello sviluppo italiano.

Da segnalare infine l'intervento del responsabile della Consulta Immigrazione dei Ds, Ali Baba Faye, che ha illustrato i tratti salienti del II Festival Nazionale dei Migranti. Una manifestazione prettamente romana che alternerà dibattiti politici, come ad esempio quelli dedicati al voto degli immigrati e alla storia delle migrazioni, ad importanti momenti di approfondimento culturale. Nell'ambito della Festa verrà inoltre presentata la mostra storico-documentaria-antirazzista dal titolo "Maccaroni e Vu cumprà". Una retrospettiva che pone a confronto l'emigrazione di ieri con l'immigrazione di oggi. Due fenomeni che hanno caratterizzato e caratterizzano la storia della società italiana. (Goffredo Morgia-Inform)


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