* INFORM *

INFORM - N. 138 - 16 luglio 2003

Ciampi in Grecia: "Comune impegno nella costruzione europea"

ATENE - "La Grecia e l'Italia toccano con mano, nella complessa realtà del Mediterraneo e dei Balcani, la necessità che l'Europa agisca unitariamente". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita di Stato in Grecia, durante il brindisi al pranzo offerto in suo onore dal Presidente ellenico Stephanopoulos. "Il bacino del Mediterraneo - ha affermato Ciampi - è una linea di faglia che ci confronta con sfide immani: è una faglia geologica e umana, separazione e incontro di continenti e di popoli. La forza d'urto di questa sfida dovrebbe scuoterci da ogni sottovalutazione ed indugio. Altrettanto rilevante è il comune impegno nei Balcani: l'ancoraggio all'Unione Europea garantirà alla regione una stabilità politica ed una dignità di vita che non ha conosciuto per secoli. Nulla è destinato a durare nel Mediterraneo e nei Balcani se non si sarà composto in maniera duratura il conflitto in Medio Oriente. L'ampliamento dei promettenti varchi che si sono aperti nelle ultime settimane verso un assetto di pace dev'essere un riferimento costante nell'azione dell'Unione Europea.

"Il successo di un semestre di Presidenza europea non dipende dalle dimensioni di un Paese- ha proseguito Ciampi -. La Grecia lo ha dimostrato guidando l'Unione con visione e saggezza. La Presidenza italiana vuole operare in un solco di continuità per l'avanzamento degli obiettivi dell'Europa unita. Atene diede le origini, non soltanto etimologiche, al demos europeo. A maggior ragione dobbiamo qui rinnovare la volontà di lavorare insieme per ampliare un aspetto qualificante del testo costituzionale: il comune senso di cittadinanza europea. Essa si afferma attraverso un maggior ruolo del Parlamento europeo e attraverso la consacrazione giuridica della Carta dei Diritti Fondamentali. Un'Europa del buon governo e di comportamenti ad esso consoni è elemento essenziale della cittadinanza europea. Ho avvertito con amarezza nei mesi scorsi la scarsa presenza dell'Unione Europea sulla scena mondiale. Si è rafforzato in me il sentimento che occorra porvi riparo.

Oggi i risultati raggiunti dalla Convenzione, proprio perché il progetto concordato esprime un punto di equilibrio avanzato, ci offrono una grande opportunità - ha affermato ancora Ciampi avviandosi alla conclusione -. La Conferenza Intergovernativa va vissuta come la seconda fase di un unico momento costituente. La volontà politica di avanzare nell'integrazione deve affermarsi con assoluta limpidezza prevalendo su riserve mentali e interessi settoriali. Solo così riusciremo a creare le premesse per una più autorevole presenza dell'Unione Europea nella politica internazionale. "Il comune impegno nella costruzione europea qualifica le relazioni fra i nostri due Paesi già ricche ed intense. Gli scambi economici e commerciali sono intensi: al dinamismo delle piccole e medie imprese si aggiungono iniziative d'investimento nelle telecomunicazioni, nell'energia, nella difesa. I nostri antichi rapporti culturali sono rinvigoriti dal rinnovo di importanti intese che aprono ulteriori prospettive di cooperazione scientifica, tecnologica, e accademica. La presenza ad Atene della Scuola Archeologica Italiana è un aspetto qualificante delle nostre relazioni culturali". (Inform)


Vai a: