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INFORM - N. 137 - 15 luglio 2003

Ciampi ad Atene: "Grecia ed Italia operano perché l'idea di Europa conquisti le nostre opinioni pubbliche"

ATENE - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita di Stato ad Atene, si è incontrato al Palazzo Presidenziale con il Presidente della Repubblica Ellenica Constantinos Stephanopoulos. Al termine del colloquio il Presidente Ciampi, incontrando i giornalisti, ha dichiarato che "l'appartenenza all'Unione Europea ha consolidato i nostri rapporti: Grecia ed Italia operano perché l'idea di Europa, ed il sistema di valori e di regole che ne è alla base, conquisti le nostre opinioni pubbliche. Le nostre relazioni bilaterali sono intense e si avvantaggiano di cooperazioni innovative e qualificanti nelle telecomunicazioni, nell'energia, nella difesa. Dobbiamo anche essere insieme in prima linea nel fronteggiare, soprattutto nel Mediterraneo, drammatiche realtà: il divario Nord-Sud, i cambiamenti climatici".

"La firma ad Atene del Trattato per l'Adesione di dieci nuovi Paesi - ha proseguito Ciampi - costituisce una pietra miliare dell'integrazione europea. Li accogliamo con animo fraterno e nel sentimento di una comune appartenenza. Verranno a far parte di un'Unione che, per decenni, è stata nei loro sogni e nella cui finalità hanno preso il solenne impegno di riconoscersi. Il discrimine dell'appartenenza europea è il pieno coinvolgimento in una comunità di destini, non la semplice adesione ad un' alleanza o ad uno spazio economico di sicurezza".

"La Convenzione ha individuato una piattaforma equilibrata fra diverse e non semplici esigenze: è rassicurante che, nell'insieme, essa sancisca la prevalenza del diritto dell'Unione sul diritto degli Stati. Abbiamo pochi mesi di tempo per consentire, laddove indispensabile, alcuni miglioramenti per consolidare i risultati raggiunti dalla Convenzione. L'importante è che la Conferenza Intergovernativa lavori con spirito costruttivo e nella consapevolezza delle scadenze che, nei prossimi mesi, attendono l'Unione Europea. I cittadini europei - ha concluso Ciampi - eleggeranno nella primavera del 2004 il nuovo Parlamento Europeo, che è il principale garante della legittimità democratica dell'Unione. Essi hanno il diritto di esprimersi conoscendo il nuovo modello istituzionale e di governo". (Inform)


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