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INFORM - N. 134 - 11 luglio 2003

Incontro del Ministro Frattini con Javier Solana, Discusse le strategie comuni nella politica estera e di sicurezza e la coesione euroatlantica

ROMA - Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha ricevuto l’otto luglio alla Farnesina l’Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune della UE, Javier Solana. Ad un cordiale colloquio a quattr’occhi nello studio del Ministro è seguita una colazione di lavoro.

Nel corso di un breve incontro con la stampa, il Ministro Frattini ha sottolineato di avere affrontato con il collega europeo i principali temi della politica estera e di sicurezza comune, con particolare riguardo alle priorità della presidenza italiana. Il Ministro ha inoltre aggiunto di avere "sottolineato all’Alto Rappresentante, all’amico Javier Solana, l’importanza di una forte coesione euroatlantica e cioè di un lavoro intenso tra l’Europa e gli Stati Uniti, fondato su azioni comuni, concrete come la lotta al terrorismo e alla proliferazione delle armi di distruzione di massa".

Tra le priorità strategiche del prossimo futuro, rientrano anche i Balcani, il rapporto con la Russia, la ricostruzione dell’Iraq e il processo di pace in Medio Oriente. In quest’ultima area, ha sottolineato il Ministro, andranno affrontati i "problemi collegati al dialogo tra le culture e non solo di cooperazione economica".

Il concetto strategico di difesa europea verrà discusso nell’ambito del Consiglio Informale dei Ministri degli Esteri europei, che si svolgerà a Riva del Garda ai primi di settembre, sulla base del documento presentato dall’Altro Rappresentante per la Pesc a Salonicco, con l’obiettivo di concordare un testo definitivo al il Consiglio Europeo che chiuderà la Presidenza italiana a dicembre.

Dal canto suo, l’Alto Rappresentante per la PESC ha sottolineato come nei prossimi sei mesi "che saranno fondamentali per l’Unione Europea" gli obiettivi della Presidenza italiana corrispondano in larga misura con quelli delle istituzioni europee e "non potrebbe essere altrimenti", dicendosi sicuro che "questi sei mesi saranno di grande successo".

Solana ha inoltre ricordato l’importante contributo dell’Unione Europea in due settori strategici. In Medio Oriente, dove la cosiddetta road map, definita in collaborazione con gli Stati Uniti, la Federazione Russa e le Nazioni Unite, ha aperto uno spiraglio di speranza e nei Balcani, dove l’Italia sarà chiamata a gestire i seguiti del Consiglio Europeo di Salonicco. Ha inoltre sottolineato l’esigenza di affrontare tutte le questioni aperte anche nell’ottica della sicurezza e della stabilità. In particolare, per quanto riguarda le capacità militari dell’Unione, ha sottolineato le responsabilità operative di peace keeping dell’Unione in FYROM, Congo e - in prospettiva - in Bosnia Erzegovina.

Javier Solana ha infine ribadito con fermezza che la principale e persistente richiesta dei cittadini europei riguarda la realizzazione di una politica estera e di sicurezza comune e che questo rimane un importante obiettivo da perseguire. (Inform)


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