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INFORM - N. 134 - 11 luglio 2003

Serrato dibattito all'Assemblea Plenaria del CGIE

La riforma della legge 153 del 1971 sulle iniziative scolastiche all’estero. Tassello: "scarso coinvolgimento del CGIE nella ricerca di una strategia culturale di livello globale"

ROMA - La seconda giornata di lavoro del CGIE è stata prevalentemente dedicata al dibattito sulla riforma della legge 153/1971. Una norma ormai superata, volta alla formazione linguistico culturale dei giovani italiani all'estero, che dovrà essere riformata al più presto. Dopo gli interventi istituzionali dei Ministri Frattini e Tremaglia ha infatti preso la parola il Presidente della Commissione Scuola e Cultura Graziano Tassello che ha in primo luogo evidenziato il suo stupore per lo scarso coinvolgimento del CGIE nella ricerca di una strategia culturale di livello globale. Padre Tassello ha inoltre sottolineato sia la necessità di salvaguardare, nella legge di riforma della 153, la diffusione della nostra lingua nel mondo, sia l'esigenza di garantire un adeguato e gratuito servizio didattico ai figli dei nostri connazionali all'estero. Tassello ha poi auspicato il varo di una riforma flessibile che tenga nella giusta considerazione le variegate esigenze culturali, espresse attraverso i Piani Paese, e le numerose eccellenze che caratterizzano le nostre comunità all'estero. Il Presidente della Commissione Scuola e Cultura, nel ribadire la centralità dell'intervento pubblico, ha inoltre chiesto certezze ed un unico trattamento per il corpo insegnante che opera all'estero ed ha auspicato una definizione delle priorità per l'erogazione dei finanziamenti, che tenga nel dovuto conto la valenza dei ragazzi con capacità bilingue e biculturale.

Ha poi preso la parola il Presidente di Rai International Massimo Magliaro che, oltre a definire l'impegno dell'azienda in favore dei nostri connazionali nel mondo, ha annunciato l'imminente sbarco in Europa dei programmi di Rai International. Magliaro, dopo aver auspicato il superamento di ogni diffidenza nei confronti del processo di societizzazione che non è assimilabile ad una privatizzazione ed accompagnerà l'azienda nel nuovo millennio, ha poi ricordato anche il discusso caso Canada. La Rai ha già provveduto a presentare una specifica domanda per un ampliamento delle trasmissioni alle competenti autorità canadesi. Lo scopo è consentire che i programmi di Rai International siano ricevuti con continuità, 24 ore su 24. dalla collettività italiana in Canada. Una situazione, quella attuale, che per il Presidente Magliaro potrà essere rapidamente superata anche grazie ad una concreta mobilitazione del mondo politico italiano presso le autorità canadesi e della stessa comunità.

A seguire ha preso la parola, il professore Meo Zilio dello staff del Ministro per gli Italiani nel Mondo, che ha illustrato gli aspetti salienti della bozza di riforma della legge 153/71. Dopo aver sottolineato la presenza nel progetto di legge di specifiche direttive volte a favorire il recupero delle radici culturali dei nostri connazionali nel mondo, Meo Zilio ha tra l’altro riferito sulla presenza, nella bozza normativa, di un fattivo coordinamento delle informazioni sulle offerte di lavoro, un controllo sui risultati degli enti gestori, il versamento di una piccola retta per gli studenti e l'esclusivo utilizzo del contratto di diritto privato per l'assunzione in loco degli insegnanti. Tutti aspetti sui quali è ancora aperta la discussione.

E’ poi intervenuto il Prof. Aloisi che ha in primo luogo ricordato come la bozza della 153 non sia stata ancora varata dal MAE ed ha sottolineato la necessità di implementare, nonostante le scarse risorse a disposizione, tutte le iniziative che concorrano alla diffusione e all’insegnamento della lingua e cultura italiana. Ha infine annunciato la piena disponibilità del Ministero degli Esteri ad esaminare tutte le proposte del CGIE volte al miglioramento del testo.

Dopo gli interventi dei rappresentanti sindacali della scuola (CGIL, CISL, UIL e UGL) volti a sottolineare la centralità dell'intervento statale, la necessità di evitare costi aggiuntivi per le famiglie e l'esigenza di regole ben definite per l'assunzione e la stipula di contratti per il personale degli enti gestori, ha preso la parola Tommaso Conte, membro del Comitato di Presidenza del CGIE, che ha evidenziato come si debba evitare il rischio che la politica culturale e in particolare l’apertura agli stranieri dei corsi di lingua e cultura italiana possa andare a scapito dell’insegnamento dovuto ai nostri ragazzi all'estero. Per Conte sarebbe inoltre opportuno sia un ulteriore sforzo finanziario per il sostegno degli Enti gestori, sia il concreto avvio, in piena trasparenza, di una nuova e corretta politica retributiva degli insegnati assunti in loco.

Dopo l'intervento del Consigliere Gastone Orefice che ha sottolineato la necessità di incrementare il numero degli insegnanti di italiano negli Stati Uniti e di porre rimedio ai continui ritardi nell'erogazione dei contributi per gli enti gestori da parte dello Stato, ha preso la parola il Consigliere Norberto Lombardi (Ds) che ha auspicato il varo, da parte del CGIE, di una proposta di legge-quadro capace di accogliere le variegate esigenze culturali dei Paesi d'accoglienza. Nel proporre la creazione di un'Agenzia interministeriale per la gestione della vasta tematica, Lombardi ha inoltre sottolineato la necessità di intervenire con decisione per tutelare gli insegnanti assunti con contratto locale che non sono adeguatamente garantiti. Un’esigenza, quella di tutelare i docenti non di ruolo, che è stata ribadita anche da Giangi Cretti. Il Consigliere della Svizzera ha inoltre auspicato la creazione di un unico referente istituzionale per la gestione ed il monitoraggio dei corsi di lingua e cultura italiana. Dal Presidente della Commissione Informazione Comunicazione Bruno Zoratto è stata invece evidenziata l'esigenza di garantire la presenza, nella bozza di legge, delle particolarità culturali delle nostre collettività. Dal Consigliere della Germania è stata poi segnalata anche la totale assenza nel disegno normativo di efficaci forme di controllo sull'attività degli enti didattici.

Al termine di questo lungo dibattito è stato infine presentato, dal giovane italocanadese John Passalacqua, un nuovo portale (www.ItalianiNelMondo.com) che propone ai naviganti della rete uno sguardo d'insieme sulla realtà degli italiani all'estero.

L'Assemblea ha poi discusso le tematiche connesse alla Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo. Un importante incontro che, a causa della cancellazione dei fondi previsti per l'organizzazione della Conferenza (circa 1.300.000 euro), non potrà tenersi entro quest'anno e slitterà probabilmente al 2004. Un’inaspettata decisione - l'Assemblea sta comunque ancora valutando l'opportunità di realizzare l'incontro con il solo ausilio delle Regioni e di alcuni sponsor - che non ha mancato di scatenare polemiche.

Da alcuni esponenti delle Regioni, come Lorenzo Murgia (Toscana) ed Egidio Pistore (Veneto) è stata comunque data piena disponibilità ad intavolare una discussione sulla partecipazione delle Regioni alla fase organizzative della Conferenza. (Goffredo Morgia-Inform)


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