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INFORM - N. 131 - 8 luglio 2003

La Provincia autonoma di Trento rilancia la solidarietà internazionale

Un comitato di esperti preparerà una proposta di legge per il settore della cooperazione allo sviluppo e degli interventi nelle emergenze

TRENTO - Cooperazione allo sviluppo: ovvero tutte quelle iniziative che le tante associazioni di volontariato del Trentino (ma anche direttamente la Provincia autonoma e gli enti locali) portano avanti in Africa, Asia, America latina, Paesi dell’Europa dell’est per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni interessate, si tratti di portare acqua ad un villaggio della savana, di costruire una scuola, di sostenere una cooperativa locale, di ricreare condizioni minime di convivenza pacifica in aree devastante dalla guerra. Il tutto all’insegna della solidarietà, dell’equità, e non da ultimo della reciprocità.

Per rilanciare questo settore, a cui già oggi la Provincia autonoma di Trento destina risorse superiori rispetto alla media nazionale, è stato deciso di affidare ad un comitato di esperti l’incarico di stendere una bozza di nuovo disegno di legge, che aggiorni le previsioni della precedente legge provinciale del marzo 1988. La decisione è stata formalizzata dalla Giunta con delibera proposta dall’assessore competente Remo Andreolli. Considerata l’urgenza dell’intervento, sollecitato anche dalla galassia dell’associazionismo, gli esperti incaricati dalla Provincia si sono messi già al lavoro. Il loro compito è quello di analizzare le leggi nazionali attuali, mettendone a fuoco i punti di forza e di debolezza, e parimenti di analizzare le legislazioni in materia vigenti in altre regioni italiane ed europee (Emilia, Toscana e Piemonte per l’Italia, alcune realtà locali di Spagna, Portogallo e Francia per la Ue). Successivamente dovranno predisporre una bozza di proposta di legge assieme ad una relazione accompagnatoria.

Insomma, se in Italia la materia, anche recentemente, è stata oggetto di polemiche (per la scarsità di fondi pubblici e per una più generale reimpostazione delle politiche ministeriali che scontenta molte delle organizzazioni interessate), in Trentino l’intenzione è invece quella di rilanciare la solidarietà internazionale, attraverso nuovi e più aggiornati strumenti operativi e gestionali.

Questi i nomi dei membri del comitato, ognuno in possesso di competenze specifiche nel settore, in rappresentanza parte del mondo delle associazioni parte dell’Università di Trento (Facoltà di Giurisprudenza): Roberto Toniatti, Serena Baù, Alessio Giovanazzi, Lorenzo Gabrielli, Paolo Rosatti, Adelmo Calliari, Sergio Borghesi, Michele Nardelli. (M.P.-Inform)


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