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INFORM - N. 130 - 7 luglio 2003

L’ESORDIO DI BERLUSCONI IN EUROPA E GLI ITALIANI ALL’ESTERO

Domenico Pisano (Azzurri nel Mondo): L’Ulivo (e Dino Nardi) e le scuse

Mi piacerebbe che il Coodinamento dell’Ulivo e dell’Italia dei Valori, oltre che Dino Nardi del CGIE mi spiegassero una cosa: se qualcuno offendesse tutti loro e gli elettori che rappresentano con gravi insulti e loro, od alcuno di loro, rispondesse, magari esagerando un po’, con altri insulti che offendano quel "qualcuno" ed i suoi rappresentati, chi è che deve chiedere scusa?

Tutti e due, credo, pur essendo dovere di chi ha iniziato ad offendere a doverlo fare, a norma delle più normali regole base di educazione.

Ma questo non vale per la nostra sinistra, che, non si è neppure sognata di chiedere le scuse dell’europarlamentare tedesco e, cosa ancora più grave, di minimizzare un episodio che molti governi europei e molta stampa internazionale non partitica ha sì stigmatizzato, ma ha circoscritto come un piccolo incidente di perscorso. (Sbaglio, o qualche tempo fa addirittura il Cancelliere tedesco aveva paragonato ad Hitler il Presidente Americano Bush, senza che fosse stato fatta la gazzarra che i nostri sinistrorsi hanno inscenato?) *.

Il risultato, sotto gli occhi di tutti è che Berlusconi ha "dovuto" chiedere scusa, ma l’europarlamentare tedesco no, e gli stessi sinistrorsi, da buoni patrioti, non si sono assolutamente sognati di chiederglielo.

Fra l’altro, il nostro tedesco, ha confessato di avere scientemente provocato il nostro Premier, ma non ha certamente spiegato perché e per istigazione di chi!

Che poi Dino Nardi pretenda che Berlusconi chieda scusa agli Italiani all’estero mi sembra gratuito e pretestuoso: primo perché non vedo come né gli Italiani d’Italia, né quelli all’estero possano essersi sentiti offesi od umiliati da una reazione del nostro Premier, reazione che, per quanto forse un po’ fuori dalle righe, era una risposta ad una grave provocazione che, fra l’altro, offendeva tutti gli Italiani, il loro sistema, la nostra democrazia, i nostri magistrati.

Secondo perché Nardi non rappresenta tutti gli Italiani all’estero, neanche nella sua qualità di esponente di un organismo la cui natura ed il cui funzionamento sono un po’ problematici, specialmente oggi con la creazione della Circoscrizione Estero.

In ultimo, perché sono convinto che alla maggioranza degli stranieri interessino assai poco i battibecchi fra due politici: interessa molto di più la serietà e l’affidabilità che noi diamo a loro, vivendo e lavorando in mezzo a loro e con loro! (Domenico Pisano, Coordinatore Azzurri nel Mondo West USA)

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* In realtà si è trattato di un ministro del governo in carica prima delle elezioni tedesche, non confermato nel governo attuale.(ndr)


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