* INFORM *

INFORM - N. 129 - 5 luglio 2003

Solidarietà con il popolo tedesco dopo l’articolo pubblicato da "La Padania"

Una dichiarazione degli assessori al turismo di Toscana e Emilia Romagna: "Siamo indignati per le dichiarazioni del sottosegretario Stefani".

FIRENZE - "Sì, è vero, li conosciamo bene i tedeschi. Li conosciamo perché sono i nostri ospiti più affezionati, perché amano le nostre terre e il nostro mare, perché vivono il loro soggiorno da noi con rispetto della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Li conosciamo bene. Per questo ci sentiamo profondamente indignati di fronte alle gravissime dichiarazioni del sottosegretario Stefani e esprimiamo un sentimento di solidarietà a un intero popolo ingiustamente offeso". Si apre così una dichiarazione congiunta degli assessori al turismo della Regione Toscana (Susanna Cenni) e Emilia Romagna (Guido Pasi), a seguito della lettera aperta del sottosegretario alle attività produttive con delega al turismo Stefano Stefani, pubblicata il 4 luglio dal quotidiano ‘La Padania’ col titolo di ‘Li conosciamo bene i tedeschi’.

"E’ inaccettabile - sostengono i due assessori - che un membro del governo, un esponente ai massimi livelli delle nostre istituzioni democratiche si permetta di insultare un intero popolo giusto per difendere, a suo modo, le sciagurate dichiarazioni del Presidente del Consiglio Berlusconi al Parlamento europeo. La lettera di Stefani è un cumulo di offese che fanno male non solo a chi le ha ricevute, ma anche a ciascuno di noi perché chi parla rappresenta, in questo momento, il turismo italiano. Vorremmo ricordare che è stato proprio il sottosegretario Stefani a guidare la delegazione italiana alla recente fiera di Berlino: la stessa persona oggi definisce i tedeschi ‘stereotipati biondi dall’orgoglio ipernazionalista indottrinati da sempre a sentirsi a ogni costo i primi della classe’ e finisce per ipotizzare l’esigenza, per ciascuno di loro, di un test d’intelligenza".

"Tutto questo - proseguono Cenni e Pasi - è triste e imbarazzante per tutti gli italiani. E, forse lo è ancora di più per noi e per la nostra gente, abituati come siamo a vivere in perfetta sintonia con milioni di cittadini tedeschi che ogni anno scelgono le nostre regioni per le loro vacanze". Ed è proprio per il turismo tedesco che, secondo i due assessori, le affermazioni del sottosegretario potrebbero produrre effetti di immagine gravi: "In Toscana quasi un turista straniero su tre viene dalla Germania, in Emilia-Romagna gli ospiti tedeschi sono addirittura la metà; ma in questi ultimi anni, a causa della situazione internazionale e anche della crisi economica dello Stato tedesco, questo mercato ha avuto una flessione. Con la sua assurda invettiva antituristica il sottosegretario non aiuta il nostro impegno di rilancio. Tutt’altro: il danno fatto è incalcolabile, rischiano di essere vanificati anni di sforzi e di investimenti cospicui per promuovere l’immagine dell'Italia in Germania, che è il principale cliente dei nostri operatori".

"Siamo molto preoccupati - concludono i due assessori - Una persona simile non può rappresentare il nostro turismo e il governo deve fare qualcosa. La speranza è che questo nuovo, brutto episodio si chiuda rapidamente e che l’ennesima caduta di stile del nostro governo non pregiudichi il lavoro di chi, e sono migliaia di imprese e di operatori turistici, con pazienza, dedizione e impegno proprio in questo periodo sta lavorando in Toscana e in Emilia Romagna per offrire agli amici tedeschi un periodo divertente e sereno di riposo". (mo-Inform)


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