* INFORM *

INFORM - N. 129 - 5 luglio 2003

ACLI Baviera: "rammarico e amarezza"

MONACO - Le ACLI Baviera esprimono il proprio rammarico ed amarezza per gli accadimenti nell'Aula del Parlamento europeo di Strasburgo,dove il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi ha presentato le direttive della Presidenza europea del semestre italiano. Nulla di peggiore poteva offrirsi all'alta Camera europea che non offese, insulti, provocazioni, repliche e controrepliche. Il Presidente di turno di un consesso deputato, in questa fase delicata, a gestire le sorti di decisioni importanti, quali la ratifica della Carta europea e l'armonizzazione e l'integrazione di altri Stati nell' Unione europea, scade di tono e di contenuto, indicando il ruolo di "Kapò",di triste fama nazista, ad un europarlamentare, Martin Schulz, che sulla scia delle vicende della giustizia italiane, conflitto d'interessi ed altro, legate alla persone del Presidente Berlusconi, aveva espresso critiche e palesato dubbi sullo spessore e credibilità politica del relatore.

Le ACLI Baviera, per avere con puntualità nel passato dato voce agli iscritti, ma raccogliendo in questo caso il disappunto di tanti Italiani che per risiedere in Germania vivono più da vicino l'imbarazzo ed il disagio provocato a Strasburgo, anche perché testimoniano quotidianamente la valenza europea della loro presenza nel mondo e l'amicizia verso il popolo tedesco, esortano ad accantonare i toni di ironia malposta riferita ad eventi storici e vittime che meritano il rispetto e di incresciosa cattiveria che, certo, non agevolano il percorso democratico europeo.

Il nostro intento è di offrire un contributo positivo, da concittadini europei consapevoli del ruolo e della dimensione di partecipazione alla crescita della casa comune d'Europa, costruttivo, per l'Italia tutta, in un esordio che ha rappresentato una vera bufera istituzionale. (Inform)


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