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INFORM - N. 129 - 5 luglio 2003

Coordinamento dell’Ulivo: "Berlusconi chieda scusa anche agli italiani all’estero"

ROMA - Il Coordinamento dell’Ulivo e dell’Italia dei Valori, riunito a Roma il 3 luglio presso la sede della coalizione per definire alcune iniziative rivolte alle comunità italiane, ha raccolto - è detto in una nota - le innumerevoli espressioni di disagio e di vergogna che in queste ore si susseguono da parte di italiani che vivono all’estero per il catastrofico esordio del semestre a guida italiana in ambito europeo, dovuto alle irresponsabili e dilettantesche battute del Presidente Berlusconi.

L’elemento che unisce le prese di posizione e gli appelli che in queste ore provengono da nostri connazionali che vivono fuori del Paese è quello delle negative ripercussioni che dal peggioramento dell’immagine internazionale dell’Italia si riversano sulle condizioni generali e sul sistema di relazioni che le nostre comunità hanno stabilito con le realtà i Paesi nei quali esse sono inserite.

L’imbarazzo e lo sconforto sono particolarmente acuti in Germania, dove risiede il maggior numero di nostri connazionali, che con grande fatica si sono conquistati spazi civili e culturali. Solo un uomo eticamente e culturalmente cinico ed agnostico come Silvio Berlusconi poteva ironizzare su una tragedia storica ed umana come la Shoà, rivolgendosi per altro in modo sprezzante ad un cittadino tedesco, esponente di un partito i cui aderenti sono stati tra i primi ad essere perseguitati dal movimento nazista.

Lasciarsi andare, inoltre, a quelle infelici parole proprio nella massima sede istituzionale europea è particolarmente penoso e lacerante. Tutti sanno, infatti, meno Berlusconi, che il lungo cammino dell’integrazione europea ha preso l’avvio proprio dalla ritrovata identità antifascista e democratica dei popoli europei, all’indomani della caduta del Nazismo e del Fascismo.

I componenti del Coordinamento de L’Ulivo e de l’Italia dei Valori per gli italiani all’estero esprimono la loro solidarietà al popolo ed alle istituzioni democratiche tedesche. Essi invitano il Presidente del Consiglio, dopo quelle avanzate al Cancelliere Shroeder, a fare le sue scuse personali e quelle dell’Italia anche agli italiani all’estero, che sono indirettamente sottoposti al mitragliamento delle critiche della stampa e dell’opinione pubblica dei paesi di residenza per l’ormai perverso conflitto di interessi in cui il Presidente del Consiglio permane e per le discutibili manifestazioni di cui si rende protagonista.

Nello stesso tempo, esso si rivolge ai nostri connazionali che risiedono all’estero affinché trovino nei valori democratici ed europeistici di De Gasperi e di Spinelli le ragioni e la forza di un loro protagonismo democratico e di un percorso di integrazione dignitoso e civile.

La nota del Coordinamento dell’Ulivo e dell’Italia dei Valori per gli italiani all’estero porta le firme di Franco Danieli (Margherita), Gianni Pittella (Ds), Antonio Borghesi (Italia dei Valori), Mario Didò (Sdi), Norberto Lombardi (Forum Italiani nel mondo), Luigi Marino e Gianni Giadresco (PdCI), Saverio Martone (Verdi). (Inform)


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