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INFORM - N. 128 - 4 luglio 2003

Riforma dei Comites: Lombardi e Pittella (Ds) si appellano al Senato perché intervenga per rafforzare poteri e capacità operativa dei Comitati

ROMA - Per Gianni Pittella, responsabile nazionale Ds per gli Italiani all’estero, e Norberto Lombardi, coordinatore del Forum per gli Italiani nel mondo, nel disegno di legge sulla riforma dei Comiters approvato dalla Camera, "l’unico elemento significativo è costituito dall’introduzione del voto per corrispondenza".

"Essendo questa la prima legge di riorganizzazione della rappresentanza dopo il voto all’estero, era auspicabile - rilevano i due esponenti dei Ds - che una legittimazione diretta comportasse un rafforzamento del ruolo e dei poteri di questo organismo di base. Al contrario, prima il Governo e successivamente la maggioranza parlamentare, hanno fortemente deluso le richieste espresse in tal senso dalle nostre comunità all’estero e ribadite nei pronunciamenti di rappresentanti sia dei Comites stessi che del CGIE. Quest’ultimo organismo in particolare - da sempre unanimemente considerato il Parlamento degli italiani all’estero - non solo aveva proposto un suo disegno di legge, ma aveva sottolineato le divergenze esistenti tra le sue indicazioni, riconfermate anche nell’ultima Assemblea plenaria, e quelle contenute nel disegno di legge governativo.

"I parlamentari del centrosinistra hanno riproposto fedelmente le richieste del CGIE relativamente, in particolare, all’accreditamento dei Comites presso le autorità locali, ai poteri consultivi dei Comites nei confronti delle autorità diplomatico-consolari, all’accorciamento dei tempi necessari per poter votare entro l’anno con la nuova legge e, soprattutto, a una maggiore dotazione finanziaria di questi organismi, per consentire il superamento degli attuali limiti della ordinaria amministrazione. La maggioranza, però, chiudendosi a riccio, non ha accolto nessuna di queste richieste da tempo avanzate dai rappresentanti delle comunità italiane, attestandosi su una posizione di prendere o lasciare e facendo in modo che, coerentemente, tutto il centrosinistra si schierasse contro questa falsa riforma.

"Facciamo quindi appello al senso di responsabilità di maggioranza e opposizione perché in Senato sia modificata questa insoddisfacente e inadeguata riforma, rafforzando poteri e capacità operativa dei Comites. Accorciando i tempi di preparazione delle elezioni, inoltre, si può avere una buona legge e allo stesso tempo votare entro le scadenze previste".

Pittella e Lombardi concludono la loro dichiarazione con un ringraziamento ai parlamentari del centrosinistra, in particolare gli onorevoli Calzolaio e Bianchi, "per la coerenza con la quale hanno raccolto e riproposto le esigenze avanzate dai Comites e dal CGIE". (Inform)


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