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INFORM - N. 128 - 4 luglio 2003

Ciampi: "l’Europa potrà sempre contare sulla coscienza europeista degli italiani"

ROMA - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi si è detto soddisfatto per il chiarimento intervenuto tra Italia e Germania dopo lo scontro tra Berlusconi e Schulz a Strasburgo e il conseguente incidente diplomatico con la convocazione dei rispettivi ambasciatori. L’occasione è stata offerta dalla cena al Quirinale che ha preceduto la riunione a Villa Madama tra il Governo Italiano e la Commissione Europea guidata da Romano Prodi per uno scambio di vedute sulle priorità strategiche dell'Unione Europea nel semestre di Presidenza italiana. "Non possiamo permettere - ha rilevato Ciampi - che le dolorose polemiche che hanno turbato il dibattito pesino sui futuri lavori. Come ha autorevolmente detto, ieri stesso, il Presidente del Parlamento europeo, Pat Cox, devono essere al più presto ricuperate saggezza e serenità: a ciò volgono i chiarimenti in corso; a tal proposito, ho preso atto con soddisfazione del positivo colloquio, avvenuto poco fa fra il Cancelliere tedesco ed il Presidente del Consiglio italiano".

"Le decisioni dei prossimi mesi avranno un impatto diretto sulla vita di tutti noi europei nei prossimi decenni - ha affermato il Presidente della Repubblica rivolgendosi ai Ministri italiani e ai Commissari europei. L'Unione Europea ha bisogno, soprattutto dopo l'allargamento, d'istituzioni adeguate, tali da permettere all'Unione di assolvere con pienezza le proprie funzioni nel mondo. Dal suo avvio, l'integrazione europea è contrassegnata da scelte, soluzioni di coerente avanzamento, aperte a ulteriori progressi. Essa progredisce solo se vissuta con spirito di servizio, senso di responsabilità.

"I nostri cittadini saranno chiamati fra pochi mesi a eleggere il nuovo Parlamento Europeo. Dobbiamo presentare loro anche una Costituzione che definisca un nuovo modello istituzionale e di governo. Le prossime elezioni europee sono l'occasione per riaffermare che l'Unione Europea non è un'alleanza di Stati ma una comunione di destini. La Convenzione ha prodotto un primo significativo risultato. Il progetto di Trattato costituzionale conferisce all'Unione Europea piena soggettività politica; dà valore legale alla Carta dei Diritti Fondamentali; assicura la prevalenza della legge europea sull'interesse nazionale; garantisce l'equilibrio fra le tre istituzioni-cardine dell'Unione; stabilisce un rapporto più stretto tra popolo e Parlamento. Questi principi costituiscono la premessa all'affermazione sulla scena mondiale di una linea politica europea. E' interesse di tutti che la Conferenza Intergovernativa consacri quanto di positivo deciso dalla Convenzione. Non c'è bisogno di riaprire i punti concordati in lunghi mesi di negoziato, durante i quali la Convenzione ha ascoltato anche la voce dei governi. Occorre guardare avanti".

In Italia - ha proseguito Ciampi - la Costituzione affida al Presidente della Repubblica il compito di rappresentare l'unità della Nazione. Nell'esercitarlo, ho incisi nella memoria i nomi degli statisti italiani che hanno costruito, contemporaneamente, la nostra Repubblica democratica e le prime istituzioni dell'Europa unita. Essi agirono come consapevoli continuatori dell'opera dei grandi del nostro Risorgimento, che fecero l'unità d'Italia avendo già nel cuore l'unità europea. Ci hanno lasciato una gloriosa, impegnativa eredità. Ne siamo i custodi. E' nostro dovere tenerla viva e farla crescere. Conosco l'anima profonda del popolo italiano. So di poter affermare, dinanzi a tutti voi, che l'Europa potrà sempre contare sulla coscienza europeista degli italiani. Essa si basa sui valori di libertà e di rispetto della dignità di ogni essere umano, fondamento della nostra civiltà; valori consacrati nella Costituzione italiana, come nella Carta Europea dei diritti, e come domani lo saranno nella Costituzione dell'Unione Europea". (Inform)


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