* INFORM *

INFORM - N. 127 - 3 luglio 2003

Il commento di Domenico Pisano: "trappole tese sul cammino di Berlusconi"

LOS ANGELES - Lungi da me il tentativo di volere fare l’avvocato difensore del Premier Silvio Berlusconi: chi sono per osare tanto? Ma lasciatemi però constatare che le trappole tese sul cammino politico di Berlusconi sono tante e frequenti e questa, a mio avviso, è stata una di quelle.

Ve ne erano le avvisaglie ormai da tempo, quando anche l’ufficio stampa di Berlusconi deve essersi accorto che lo scatenarsi della campagna di stampa europea nei suoi confronti aveva come scopo quello di screditare il nostro Presidente del Consiglio di fronte agli occhi dell’Europa.

Mai l’universo politico si era occupato cosi intensamente di questa nostra Italia che, nel quadro internazionale è assai piccola, anche perché il suo peso economico, rapportato ai grandi Paesi che ben conosciamo, è ben poca cosa, a dispetto del nostro continuo sbandieramento della nostra posizione di sesta o (addirittura) quinta potenza economica mondiale. Nonostante questo, ritengo che siamo, rispetto alla nostra povertà di risorse naturali e di grandi entità industriali, un grandissimo Paese per la nostra grande abilità a trasformare ed ad trovare nuove tecnologie od ad imporre idee innovative in tutti i settori; ma grande Paese rispetto a noi stessi, alla nostra dotazione naturale.

Ma torniamo a Berlusconi, torniamo a come sono stati preparati tutti i presupposti per l’incidente europeo di oggi, allo scambio di insulti fra lo stesso Berlusconi e l’eurodeputato tedesco, assai abile a provocare e fare saltare i nervi al nostro Presidente; pare, fra l’altro, che lo stesso abbia apertamente ammesso d’avere appositamente provocato il nostro Premier.

Torniamo allo squallido spettacolo ancora una volta offerto dalla nostra sinistra che, dopo avere passato le ultime settimane ad aizzare la stampa internazionale demolendo la figura di Berlusconi, ha così sfacciatamente gioito dell’infelice battuta berlusconiana che sta all’origine dell’incidente, per altro susseguente a veri e propri insulti da parte del tedesco. Ho persino sentito un parlamentare di sinistra (ma con quale autorità?) "chiedere scusa all’Europa a nome degli Italiani". Ho sentito l’ineffabile TG3 citare la nota diplomatica di protesta del Governo tedesco, senza però maliziosamente citare eguale e contraria nota di protesta del nostro Governo che ha convocato allo scopo l’Ambasciatore tedesco a Roma. Scuse che a mio avviso, essendo buoni, dovrebbero essere almeno reciproche.

C’e’ un famoso detto che recita "chi semina vento, raccoglie tempesta": in questo caso, non solo vento, ma direttamente tempesta è stata seminata dalla sinistra e dai suoi media (vero Mr.Watson, Professore emerito dell‘Università Americana a Roma?), ma chi ne sopporta le conseguenze soprattutto in termini di prestigio scalfito sono tutti gli Italiani che, state sicuri, alla prima occasione sapranno valutare e decidere di conseguenza. Ed ora, a quando la richiesta di dimissioni di Berlusconi e del suo Governo, alla faccia della democrazia e della volontà di tutti quei milioni di Italiani che lo hanno votato?

Mi spiace molto in questa occasione dare ragione ad un personaggio come quel Moretti che disse alcuni mesi or sono che questa sinistra italiana, continuando così, è destinata a continue, sonore sconfitte e la destra a governare assai a lungo. (Domenico Pisano, coordinatore Azzurri nel Mondo West USA)

Inform


Vai a: