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INFORM - N. 124 - 30 giugno 2003

Internazionalizzazione del Sistema Italia e promozione della cultura italiana nel mondo: Frattini alla Commissione Esteri della Camera

ROMA - Tra ambasciate e consolati l'Italia ha 296 unità di personale dedicate allo svolgimento dell'attività di promozione dell'internazionalizzazione del Sistema Italia, mentre la rete diplomatica del Canada ne ha 770, quella francese 1.926 e quella britannica 2.540. Come fare per colmare questo differenziale negativo? Il Ministro Franco Frattini lo ha spiegato nel corso dell’audizione alla Commissione Esteri della Camera sulle linee programmatiche del suo Ministero. Esclusa la possibilità di massicce assunzioni, l’alternativa è quella di avvalersi di una rete, che consenta economie di scala, e delle risorse esistenti presso altre istituzioni che operano, talvolta, con una capillarità non inferiore a quella delle ambasciate e dei consolati. Vi sono uffici del Ministero degli Affari Esteri, 123 ambasciate e 115 consolati, ma vi sono anche 104 uffici dell'Istituto per il commercio con l'estero, 25 uffici dell'ENIT nei paesi più importanti e ben 68 camere di commercio italiane all'estero, oltre ovviamente ai numerosi uffici esteri di camere di commercio italiane.

Il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero per le Attività Produttive stanno già esaminando alcuni percorsi operativi concreti. L'obiettivo da realizzare è quello di una cabina di regia che interessi e coinvolga tutti i soggetti che operano a sostegno della proiezione del Sistema Italia all'estero.

Un'altra iniziativa che si sta concretamente avviando è rappresentata dagli sportelli unici: tra breve, forse già nelle prime settimane della presidenza italiana dell’UE, saranno inaugurati degli sportelli unici all'estero. l'obiettivo è quello di realizzare sportelli unici all'estero in ogni paese, con i quali coordinare, anche fisicamente, mediante la rete delle ambasciate e dei consolati, gli uffici esteri dell'ICE, gli uffici esteri dell'ENIT e le altre strutture eventualmente esistenti quali, ad esempio, le camere di commercio italiane all'estero.

L’altro principale pilastro di riforma strutturale del Ministero degli Affari Esteri e della missione della diplomazia italiana riguarda la politica culturale dell’Italia nel mondo. C’è un disegno di legge, oggi all'attenzione della Presidenza del Consiglio, che non concerne semplicemente la riforma degli istituti italiani di cultura all'estero, ma mira più in generale alla promozione della cultura italiana. Frattini ha indicato le linee portanti del provvedimento, che non è stato ancora approvato dal Consiglio dei ministri. La legge in vigore risale al 1990, ma dopo 13 anni è necessario un potenziamento in termini di coordinamento, flessibilità delle strutture e miglioramento delle sinergie tra reti diverse.

Un ruolo maggiore sarà attribuito alle regioni e alle realtà locali: "basti pensare - ha detto Frattini - agli italiani all'estero che desiderano mantenere attraverso la cultura e le tradizioni regionali un raccordo con la loro regione di provenienza e, in definitiva, con il loro paese. Questa è stata la richiesta delle regioni italiane, e sono profondamente convinto che ciò si possa e si debba fare". Un altro punto qualificante sarà costituito da una forma organica di coordinamento con la rete dei comitati della "Dante Alighieri". Anche questo è previsto dal disegno di legge sulla promozione della cultura italiana nel mondo. (Inform)


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