* INFORM *

INFORM - N. 124 - 30 giugno 2003

Via libera dalla Commissione Esteri della Camera alla riforma dei Comites

Frattini: "il Governo attribuisce grande importanza al consolidamento del legame con le collettività italiane all'estero"

ROMA - Dopo i sì delle Commissioni Giustizia, Lavoro, Affari Sociali e i pareri favorevoli con osservazioni delle Commissioni Affari Costituzionali e Cultura si è concluso alla III Commissione della Camera il dibattito sulla nuova disciplina dei Comitati degli Italiani all'Estero. Preso atto dell'astensione del deputato di Rifondazione Comunista Ramon Mantovani la Commissione Esteri ha infatti deliberato di dare mandato al relatore affinché conferisca in senso favorevole all'Assemblea sul disegno di legge in esame. La Commissione ha inoltre chiesto l'autorizzazione per poter conferire oralmente in Aula. Il Presidente Umberto Ranieri, dopo aver ricordato che designerà i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi parlamentari, ha infine annunciato che la discussione in Aula del progetto di legge è stata calendarizzata per lunedì 30 giugno.

La necessità di acquisire dalle altre Commissioni pareri su tematiche cosi diversificate - è stato rilevato in Commissione Esteri - è derivata dalle ampie prerogative dei Comites che, anche con la nuova legge, saranno chiamati, sulle tematiche attinenti ai nostri connazionali all'estero, ad espletare numerose incombenze. Per quanto riguarda la giustizia ad esempio spetterà ai Comitati il compito di segnalare alle autorità consolari eventuali violazioni delle norme locali, internazionali o comunitarie a danno dei cittadini italiani. Ma i Comites, oltre a cooperare con le autorità consolari per la tutela dei diritti e degli interessi dei nostri connazionali, dovranno vigilare anche sulle questioni dei contratti e della sicurezza del lavoro, delle condizioni abitative e scolastiche.

Tra gli interessi da garantire, sempre di concerto con la rete del Mae, vi sono inoltre le pari opportunità, la formazione professionale e l'erogazione delle provvidenze accordate agli italiani all'estero dai Paesi ove opera il Comitato. Una fattiva difesa dei diritti civili dei nostri connazionali che è stata rilevata anche dalla Commissione Affari Sociali . come ha osservato l’on. Gianni Mancuso di An, che ha illustrato in veste di relatore i contenuti della legge, al comitato vengono infatti attribuite specifiche capacità promozionali, di concerto con enti, autorità ed associazioni, sulle materie attinenti alla vita sociale, con particolare riguardo alla partecipazione dei giovani.

Della riforma dei Comites si è occupato anche il Ministro Franco Frattini, a conclusione della sua audizione alla Commissione Esteri della Camera sulle linee programmatiche del Ministero degli Esteri. Il Governo - ha detto - attribuisce grande importanza al consolidamento del legame con le collettività italiane all'estero, come dimostra il successo di partecipazione al voto referendario. Opereremo sempre meglio - ha proseguito Frattini - per realizzare un sistema che elimini anche gli inconvenienti pratici che, sul voto all’estero, ci sono stati. La riforma dei Comites è importante perché costituiscono l'unico organismo eletto direttamente dai nostri connazionali all'estero e che, quindi, è direttamente rappresentativo delle loro esigenze. Frattini ha concluso esprimendo la convinzione che la legge di riforma costituisca un giusto equilibrio tra l'integrazione sociale e politica delle nostre collettività e la valorizzazione dell'identità storica e culturale dei nostri connazionali, aspetti che debbono essere sempre in equilibrio. (Lorenzo Zita-Inform)


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