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INFORM - N. 123 - 26 giugno 2003

Turismo in Veneto: "possiamo crescere, tornano gli Americani, tengono gli Europei, arrivano i Russi"

VENEZIA - "Gli oltre mille operatori stranieri e veneti stanno lavorando sulla base di 6.342 incontri d'affari programmati. Non è difficile presumere che alla fine i contatti si avvicineranno a 10.000, e se solo metà di questi (cosa non impossibile) sfociassero in un contratto, arriveremmo ad un volume d'affari eccezionale". Lo ha sottolineato soddisfatto Floriano Pra, assessore al turismo della Regione Veneto, commentando l'apertura di "Veneto for You 2003". "Nonostante le difficoltà internazionali - ha aggiunto Pra - ci siamo attestati anche quest'anno a 58 milioni di presenze, con un fatturato vicino ai 15 miliardi di Euro (primi in Italia), ma puntiamo decisamente a raggiungere quota 70 milioni.

Un risultato possibile: già oggi sono notevoli i segnali di ripresa dell'interesse da parte del mercato interno, e questo compenserà almeno in parte una certa contrazione estiva degli arrivi dall'estero, complici le ricadute psicologiche della guerra in Iraq e della Sars. Ma il Ciset, pur con molte cautele, accredita il Veneto di un incremento di arrivi dall'estero dell'1% nel 2003 e del 2,6% nel 2004. Questo vuol dire che la nostra offerta è ben posizionata nell'immaginario collettivo mondiale, e che una capillare azione di marketing come quella che stiamo facendo con Veneto For You ci può portare molto lontano. Se guardiamo all'interno della composizione numerica delle delegazioni estere - fa notare Pra - troviamo importanti segnali di quanto sto dicendo: i compratori americani accreditati sono i più numerosi (quasi una trentina), segno questo che l'America, più penalizzata dalle paure internazionali, sta tornando, vuole tornare! Poi troviamo in gran numero compratori tradizionali del Veneto come tedeschi, giapponesi, francesi, inglesi; e una novità che invito a non sottovalutare, come la Russia, con 10 buyers.

E' un mercato che stiamo monitorando da tempo - sottolinea Pra - e che è pronto per esplodere, anche perché è in vista una liberalizzazione dei visti d'uscita turistici. Abbiamo già avuto importanti contatti ai massimi livelli anche con esponenti del Cremlino, e in autunno andremo con una vasta azione promozionale del made in Veneto a Mosca e San Pietroburgo, che avevamo già programmato, e dovuto rinviare, proprio nei giorni in cui scoppiò la guerra in Iraq". (Inform)


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