* INFORM *

INFORM - N. 123 - 26 giugno 2003

Meo Zilio: "il Ministro Tremaglia moralmente presente al convegno sulle culture delle regioni italiane nel mondo"

ROMA - L’On. Prof. Giovanni Meo Zilio, Consigliere-esperto per il settore culturale del Ministro Tremaglia, ci ha inviato il testo del suo intervento, a nome del Ministro, al recente convegno organizzato dal Ministero degli Esteri su "Le culture delle regioni italiane nel mondo", che pubblichiamo integramente.

Il Ministro per gli Italiani nel Mondo On. Tremaglia, che non può essere presente fisicamente, per cause di forza maggiore, a questa importante riunione con gli assessori alla cultura delle Regioni, voluta dal Ministro degli Esteri (il quale va ringraziato per averci dato l’occasione di incontrarci a questi fini), intende esprimere a mio mezzo, il compiacimento per l’iniziativa e portare il suo saluto augurale assicurando la propria personale disponibilità, insieme a quella di tutti i suoi collaboratori del Ministero, nei riguardi del tema che è l’oggetto dell’incontro : l’esame dei rapporti fra il Governo e le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in vista del comune interesse alla promozione all’estero dell’immagine culturale dell’Italia, la quale comporta, a sua volta, ampie ricadute positive su altri piani essenziali ed esistenziali quali l’economia, il commercio e il turismo, senza contare quello la scienza e la tecnologia che èappena stato sottolineato dal Ministro Frattini per la sua particolare importanza (basti ricordare che la ricerca scientifica pura si riversa su quella applicata, la ricerca appilicata si riversa sulle inniovazioni tecnologiche e queste sul progresso pratico e sulla qualità della vita). Tale cooperazione non coinvolge solo il MAE, attraverso le proprie direzioni generali competenti, ma anche gli altri ministeri qui autorevolmente rappresentati, fra i quali, non ultimo, appunto il Ministero per gli Italiani nel Mondo, per quanto di sua competenza in base alle deleghe conferite all’On. Tremaglia dal Presidente del Consiglio. Il Ministro Tremaglia è, "in primis", interessato alla salvaguardia e alla crescita dell’immagine dell’Italia all’estero e agli aspetti non solo formali che coinvolgono appunto la qualità della vita (innanzitutto quelli culturali) , di quell’altra Italia fuori d’Italia che, com’è noto, non è inferiore non solo quantitativamente ma anche qualitativamente, come ben sa chi, come me , è vissuto all’estero,a quella della intera penisola. Essa oggi è diventata effettivamente compartecipe della vita politica peninsulare a seguito della storica battaglia del voto agli italiani all’estero condotta e vinta "in primis" dal Ministro che oggi qui mi ha delegato a rappresentarlo.

Il punto focale di questo convegno è dunque l’incontro delle Regioni, attraverso i propri Assessori alla cultura, alle identità e alle autonomie, con le strutture ad hoc del Ministero degli Affari Esteri d’intesa con gli altri ministeri interessati. E’ un’occasione straordinaria per consolidare, omogeneizzare e coordinare tante iniziative già avviate dalle Regioni stesse, autonomamente o in sinergia con il Governo (va ricordata qui l’importanza testé richiamata dal Ministro La Loggia, della Conferenza Stato-Regioni e degli strumenti di attuazione in itinere) e dare spazio alle nuove realtà territoriali nel loro sforzo di proiezione verso il mondo partendo dalla valorizzazione dei singoli patrimoni culturali che, a loro volta, concorrono a configurare lo stesso patrimonio nazionale. Si tratta del circolo virtuoso, ben noto agli strutturalisti, come ai biologi e gli antropologi, per cui le parti concorrono al tutto e il tutto concorre alle parti. Gli assessori regionali che oggi hanno risposto all’appello del Governo per impegnarsi in una impresa singolare e plurale (comune e comunitaria) allo stesso tempo, non possono non sentirsi , più che mai, co-protagonisti della politica culturale italiana anche nelle sue proiezioni verso l’estero. Ad essi viene affidato, in simbiosi con la rete degli Istituti Italiani di Cultura, dei Consolati, delle Camere di Commercio e delle Associazioni, il non sempre facile compito di contemperare e armonizzare la salvaguardia e la valorizzazione delle peculiarità storiche, culturali, linguistiche, antropologiche ed etnografiche che caratterizzano i loro corregionali in Italia e all’estero con la comune identità nazionale al di sopra delle singole identità territoriali.

E’ un momento storico questo in cui le Regioni, e per essi appunto gli Assessorati competenti, stanno accrescendo vieppiù la loro importanza e quindi la responsabilità, nelle iniziative territoriali peninsulari ed extra-peninsulari impegnando con determinazione e spesso con coraggio le loro scarse risorse finanziarie per le quali abbisogneranno a loro volta di contributi e facilitazioni altrettanto coraggiosi da parte dello stato centrale oltre che di un coordinamento fra di loro che unifichi mezzi e iniziative.

Il Ministero per gli Italiani nel Mondo, e per esso il Ministro Tremaglia, che oggi è moralmente presente fra di noi, si sente comunque impegnato, insieme agli altri ministeri interessati, al rilancio e al sostegno delle iniziative regionali rivolte in particolare agli italiani all’estero e non risparmierà sforzi, nell’ambito delle proprie deleghe - che prevedono testualmente la competenza su "l’intervento coordinato dello stato e delle regioni a favore delle comunità all’estero" - per concorrere a dare un colpo d’ala all’italianità nel mondo e alla regionalità nell’italianità, senza dimenticare quel debito morale, storico, politico e umano che l’Italia ha contratto da più di un secolo con i propri emigrati e che ora il governo centrale e i governi regionali insieme si apprestano ad onorare. (Inform)


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