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INFORM - N. 123 - 26 giugno 2003

Ciampi all'Università di Berlino: "E' di vitale importanza per noi Europei, per le nostre libertà, per la nostra stessa sopravvivenza, essere uniti e presenti"

BERLINO - "Italia e Germania sono ancora uno strumento prezioso per realizzare due compiti fondamentali: completare l'integrazione europea; mantenere forte il legame transatlantico". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita a Berlino, incontrando il corpo accademico e gli studenti dell'Università Humboldt.

"Più di tutti gli altri - ha continuato Ciampi - ci sentiamo impegnati per dare all'Europa quella Costituzione di cui il Presidente Rau, quattro anni fa, prospettò la necessità. Da allora ad oggi molta strada è stata fatta. Mi auguro che con le scelte della Convenzione e poi della Conferenza Intergovernativa, l'Unione Europea possa avviare una nuova fase dinamica della propria storia: la agevolerebbe - è un mio convincimento - l'inserimento, nella Costituzione stessa, di meccanismi di evoluzione. Potrà così nascere un nuovo soggetto politico, che eserciterà la propria azione, in parte con il metodo unitario, in parte con il metodo intergovernativo, ma sempre come titolare in proprio di un potere sovrano.

"E' di vitale importanza - ha ancora sottolineato il Presidente della Repubblica Ciampi - per noi Europei, per le nostre libertà, per la nostra stessa sopravvivenza, essere uniti e presenti. Un'Europa unita è importante per il progresso economico e civile di tutti: per la lotta alla povertà e al diffondersi delle malattie, per la protezione dell'ambiente, per la difesa della pace mondiale. Divisi, saremmo incapaci di far valere nel mondo i nostri ideali e i nostri diritti, di assolvere i nostri doveri".

Rivolgendosi agli studenti Ciampi ha così concluso: "Non dimenticate mai, cari giovani, che l'Europa ha un'anima, e un orgoglio. Nell'arco di tempo che va dalla mia alla vostra generazione, ha espresso la sua anima e il suo orgoglio avanzando tenacemente, un passo alla volta, sulla via dell'integrazione, politica ed economica. Toccherà a voi, se lo vorrete - e confido lo vorrete - portare avanti il lavoro, percorrendo strade che noi, forse, non abbiamo neppure immaginato. L'Europa è antica, nella sua storia. E' duratura, nella sua identità. E' nuova e giovane, nelle sue istituzioni comuni. Nel farle crescere, siate degni dei vostri padri, quando ad ispirarli era l'audacia della giovinezza. Non siate meno audaci di loro". (Inform)


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