* INFORM *

INFORM - N. 123 - 26 giugno 2003

Ciampi inaugura l'Ambasciata d'Italia a Berlino: "In questo edificio non avverto il peso del passato, ma la sfida esaltante di operare per il futuro"

BERLINO - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita alla città di Berlino, è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione della sede restaurata dell'Ambasciata d'Italia.

"Il restauro della nostra Ambasciata - ha detto il Presidente Ciampi - a Berlino si iscrive in un solco storico: iniziato dopo la caduta del muro e il superamento della guerra fredda, è approdato alla ritrovata unità dell'Europa. Esso sottolinea il rilancio della città di Berlino, del cui straordinario sistema urbanistico la sede diplomatica italiana è parte integrante e qualificante. In questo edificio, imponente ma ora anche funzionale, non avverto il peso del passato, ma la sfida esaltante di operare per il futuro. E per noi europei il futuro, che ha di fronte le sfide globali del XXI secolo, è fatto, sempre di più, d'interessi condivisi, d'azioni da intraprendere insieme, di una sentita e concreta comunanza di obiettivi e di strumenti per raggiungerli. Gli ideali di libertà e di democrazia, ancorati alla matrice umanistica e cristiana della civiltà europea, ispirazione per generazioni di pensatori italiani e tedeschi, sono sopravvissuti al disegno di potere che umiliava la civiltà occidentale. Essi sono rimasti riferimenti costanti; ci hanno guidato, nella ribellione contro gli orrori dei totalitarismi e dei nazionalismi, alla riconquista della libertà, della democrazia, della pace, della dignità umana".

"L'Italia e la Germania - ha concluso il Presidente della Repubblica - sono accomunate dal percorso compiuto parallelamente nella ricomposizione della democrazia dopo la tragedia del conflitto mondiale. Esse avvertono oggi la responsabilità, davvero non comune, della costruzione di un' Europa unita. E' importante che la loro azione, sviluppata con successo alla Convenzione, continui, nello spirito comunitario dei Paesi Fondatori, per rafforzarne i risultati e farne la solida base di una vera Costituzione europea". (Inform)


Vai a: