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INFORM - N. 122 - 25 giugno 2003

Ad Annalena Tonelli il Premio Nansen per i Rifugiati

GINEVRA - L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Ruud Lubbers ha consegnato ufficialmente il Premio Nansen di quest'anno all'operatrice umanitaria italiana Annalena Tonelli. Alla cerimonia - che si è tenuta presso il Museo Ariana di Ginevra, Svizzera, alle 18,00 erano presenti il Presidente della Confederazione Svizzera Pascal Couchepin e il soprano Barbara Hendricks, Ambasciatrice di Buona Volontà dell'UNHCR. La sessantenne italiana è stata prescelta dal Comitato Nansen come destinataria del riconoscimento di quest'anno per la sua disinteressata dedizione al servizio delle comunità somale. La dottoressa Tonelli, avvocato poi diventata operatrice umanitaria, ha trascorso gli ultimi 33 anni ad assistere somali nel nord-est del Kenya e in Somalia e gli ultimi sei anni a Borama, una cittadina in un angolo remoto della Somalia nord-occidentale, il cosiddetto Somaliland. Col sostegno di alcuni amici personali, Annalena - come è conosciuta nella comunità di Borama - ha fondato un ospedale con 200 posti-letto e si è dotata di un ambulatorio mobile per proseguire la sua lotta decennale contro la tubercolosi diffusa tra le popolazioni nomadi della Somalia, tra cui molti rifugiati rientrati nel paese. I suoi amici l'hanno aiutata a raccogliere fondi per campagne di sensibilizzazione sull'HIV/AIDS e sulle terribili conseguenze della mutilazione genitale femminile (FGM), ampiamente praticata in Somalia.

Nell'annunciare la nomina della dottoressa Tonelli, lo scorso aprile, l'Alto Commissario Ruud Lubbers ha evidenziato come abbia scelto di vivere in maniera semplice e umile senza ricevere compensi per il suo instancabile lavoro. "La dottoressa Tonelli vive una vita modesta, mangiando lo stesso cibo che offre ai suoi pazienti" ha affermato Lubbers. "Durante gli ultimi tre decenni, e in particolare in periodi critici e di rapidi mutamenti come quello attuale, la sua tranquilla devozione nell'aiutare chi è in difficoltà rappresenta la prova tangibile che gli individui possono ancora fare un'enorme differenza".

Il Premio Nansen per i Rifugiati - che comprende anche una somma in denaro di 100mila dollari da destinare a un progetto in favore dei rifugiati scelto dall'assegnatario del premio - è conferito ogni anno a individui o organizzazioni che si sono distinti per il loro impegno in favore dei rifugiati. Il premio - intitolato al famoso esploratore polare norvegese e primo alto funzionario internazionale per i rifugiati Fridtjof Nansen - è stato istituito nel 1954. Tra i precedenti vincitori, Eleanor Roosevelt, Re Juan Carlos I di Spagna, la Regina Giuliana d'Olanda, l'organizzazione non governativa Medici Senza Frontiere l'ex Presidente della Tanzania Mwalimu Julius Nyerere e il tenore italiano Luciano Pavarotti.

Lo scorso anno il premio fu assegnato al capitano, all'equipaggio e al proprietario della nave container norvegese "Tampa", che nell'agosto del 2001 soccorse centinaia di richiedenti asilo naufragati nell'Oceano Indiano. (Inform)


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