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INFORM - N. 122 - 25 giugno 2003

Immigrazione - Esplode la rabbia della Lega: "Pisanu cambi mestiere". Ma da Berlino Ciampi ammonisce: "l’Italia non dimentichi che è stata terra di emigrazione"

ROMA - - La Lega aveva annunciato che non avrebbe partecipato al dibattito sull’immigrazione in programma nell’Aula di Montecitorio. Invece i deputati leghisti ci sono tutti. Il ministro dell’Interno Beppe Pisani tiene la sua pacata "informativa" sulla politica in materia di immigrazione, accolta con sostanziale apprezzamento da rappresentanti di partiti di maggioranza e di opposizione.

Dopo i deputati Alberto Di Luca (Forza Italia), Piero Fassino (Ds), Gian Paolo Landi di Chiavenna (An), Pier Luigi Castagnetti (Margherita), Luca Volontè (Udc), è la volta del capogruppo della Lega, Alessandro Cè. "Avremmo disertato volentieri questo dibattito, questo rituale inutile e ripetitivo, orchestrato solo per emarginare la Lega, per fare un regalo alla sinistra, voluto dal Presidente della Camera, dal ministro Pisanu e da chi la pensa allo stesso modo all'interno della maggioranza sul tema dell'immigrazione, per rendere tangibile la solidarietà consociativa di Fassino e compagni", questo il suo esordio.

Ma la sua rabbia esplode quando Pisanu abbandona l’Aula: "'avete voluto voi il dibattito sull’immigrazione. Il ministro dell'Interno, chiaramente, esce perché non gli vanno bene le parole della Lega. Ma che ministro è." Il capogruppo della Lega se la piglia con tutti: "è evidente che esistono macchine organizzative, come la Caritas, in piena azione. Si avverte che sono coinvolte diffusamente le parrocchie, trasformate spesso in agenzie di collocamento per badanti e lavoro in nero… C'è una legge da rispettare, altro che chiacchiere inutili, altro che trovare alibi per i falsi caritatevoli che si riempiono le tasche di quattrini con l'immigrazione".

"Mi auguro - questa la conclusione di Cè - che il Presidente Berlusconi, in virtù del coordinamento previsto dalla legge Bossi-Fini, nomini un commissario straordinario perché purtroppo lei, signor ministro, non è assolutamente all'altezza della situazione. Le auguro miglior fortuna... ma per il bene dei cittadini cambi mestiere".

L’intervento ha provocato reazioni nei partiti di maggioranza, in particolare An e Udc. Ma poi lo stesso Cè ha minimizzato, dicendo che quello rivolto a Pisanu era un consiglio, non una mozione di sfiducia. Ed il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, ha parlato di un "temporale estivo". Nessuna crisi di governo, dunque, come conferma il Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini: "quello andato in scena è uno dei tanti ‘stop and go’ della Lega, altro il Carroccio non può fare".

Da Berlino, dove ha incontrato il Cancelliere tedesco Schroeder, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi evita di commentare le vicende politiche italiane, ma ammonisce. "Anche nelle province del Nord la manodopera immigrata è utile al progresso delle aziende. L'Italia deve affrontare queste questioni senza dimenticare che fino a pochi decenni fa è stata terra di emigrazione" (Inform).


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