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INFORM - N. 120 - 23 giugno 2003

La Regione Veneto e gli immigrati - Galan: "meglio governare il fenomeno che prenderli a cannonate"

VENEZIA - "Se gli immigrati sono necessari ed utili, e comunque arriveranno, facciamo in modo che siano selezionati e che siano integrati; non è utile, invece, prenderli a cannonate". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, intervenendo sulle polemiche dell'immigrazione. "Ci sono fenomeni della storia che forse si possono rallentare, ma non si arrestano. Gi esperti e studiosi prevedono - aggiunge Galan - che fra 10, 15 anni nel Veneto ci saranno 500 mila abitanti in più e di questi, 300 mila saranno extracomunitari. Di fronte ad una situazione del genere, ci sono diversi atteggiamenti: ci può essere quello di chi li vuol prenderli a cannonate, ci può essere quello di chi vuol chiudere la barriere nel modo più rigoroso. C'è, invece, chi come me lo considera ineluttabile e ritiene che se viene governato, questo fenomeno può tornare utile". A questo punto, secondo Galan, "si tratta di selezionare l'immigrazione che viene, in modo che non arrivi qualcuno che fa comodo a qualche governo (che ci manda i peggiori elementi). Magari è meglio fare accordi come con l'Egitto, un paese che governa l'immigrazione e l'emigrazione, e manda qui persone che hanno voglia di lavorare".

Secondo il presidente della Regione, "governare l'immigrazione significa costruire qualche le case, aumentare le reti dei servizi, fare degli immigrati dei cittadini integrati e non dei disadattati". Contemporaneamente, secondo Galan, "ci vuole una politica internazionale, come in parte si sta facendo, che distingue i paesi fra quelli che non fanno nulla per curare l'immigrazione e quelli che invece fanno una politica di emigrazione intelligente e concordata con gli altri governi; allora possiamo dare una risposta efficace agli industriali, agli agricoltori, alle categorie che necessitano di personale immigratorio". (Inform)


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